Page 253 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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IV Sessione - L’Italia a Versailles. Aspetti di politica internazionale 251
Versailles e oltre. Italia e Gran Bretagna
dalla Conferenza della pace alle sfide del dopoguerra
di Gianluca PASTORI 1
We have no eternal allies, and we have no perpetual enemies.
Our interests are eternal and perpetual, and those interests it is our duty to follow
Lord Palmerston,
House of Commons, 1.3.1848
Una lunga storia di alti e di bassi
in dagli anni del Risorgimento, i rapporti
Sitalo-britannici sono stati improntati a una
sostanziale cordialità che, pur sullo sfondo del
“distacco” di Londra dagli affari europei negli
2
anni dello “splendido isolamento”, ha trovato
ampia espressione sia nel campo politico e di-
plomatico sia in quello economico e culturale.
Nemmeno l’adesione di Roma alla Triplice In-
tesa, insieme con l’Austria-Ungheria e il Se-
condo Reich tedesco, mette davvero in
discussione questo stato di cose. La cosiddetta
“dichiarazione Mancini” (22 maggio 1882), se-
condo cui «le stipulazioni del trattato [della Tri-
plice Alleanza] concluso il 20 maggio 1882 [...] non potranno, come è già stato
convenuto, in alcun caso essere considerate come dirette contro l’Inghilterra», 3
1 Professore Associato, Storia delle relazioni politiche fra il Nord America e l’Europa – Uni-
versità Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
2 Per una classica sintesi della politica estera britannica durante il “lungo XIX secolo” cfr.
CHAMBERLAIN, M. E., “Pax Britannica”? British Foreign Policy, 1879-1914. Longman, Lon-
don-New York 1988. Sulla portata effettiva dello “splendido isolamento” cfr., per tutti,
CHARMLEY, J., Splendid Isolation? Britain and the Balance of Power, 1874-1914. Sceptre, London
1999.
3 I testi della Triplice Alleanza e della dichiarazione Mancini sono in BARIÉ, O. et al., Storia
delle relazioni internazionali. Testi e documenti (1815-2003). Monduzzi, Bologna 2004, p.78-79. Sul-

