Page 303 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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V Sessione - Le missioni di occupazione e interposizione              301




              tale colonna partecipò anche a un’offensiva verso Sud, verso il lago di Onega,
              per la conquista di Petrozavodsk, combattendo fino alla fine di giugno. In seguito
              lentamente gli Alleati si sganciarono e anche l’Italia ritirò il proprio contingente,
              che fu sciolto nel settembre 1919.






































               Corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente. Siberia, chiesa di S. Elia nel sobborgo di Vladivostok.
                                    Il padre Fedorovio con il figlio (AUSSME)

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                 In Estremo Oriente un altro contingente alleato fu formato da truppe giap-
              ponesi, cinesi, statunitensi, inglesi, francesi e italiane. Un accordo tra Cina e Giap-
              pone in appoggio alle truppe bianche controrivoluzionarie (alle quali si erano
              aggiunti i cecoslovacchi, prigionieri e disertori, prima inquadrati nell’esercito
              asburgico e successivamente arruolati al fianco dei russi) aveva portato già allo



              7  Cfr. L’Esercito Italiano nella Grande guerra (1915-1918). Vol. VII: Le operazioni fuori del territorio
                 nazionale. Tomo I: Il Corpo di Spedizione Italiano in Estremo Oriente. Ministero della Guerra, Co-
                 mando del Corpo di Stato Maggiore, Ufficio Storico, Roma 1934.
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