Page 304 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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302 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
scontro diretto con le formazione rosse dei bolscevichi. Nell’estate del 1918 gli
Alleati, sotto comando giapponese, avevano già inferto in Manciuria dure scon-
fitte all’Armata Rossa, costringendola alla ritirata e facendole perdere il vitale con-
trollo della Transiberiana. Nell’ottobre 1918 il Corpo italiano di spedizione in
Estremo Oriente raggiunse la Manciuria (un battaglione dell’85° Reggimento di
fanteria, due sezioni di mitragliatrici, una sezione di artiglieria da montagna, una
Carabinieri, servizi vari più un secondo battaglione formato da irredenti ex pri-
gionieri provenienti dall’esercito asburgico raggruppatosi in Cina a Tientsin).
Siberia. Vladivistok. Un plotone armato della Legione Redenta
al comando dell’aspirante Paganini (AUSSME)
Durante l’inverno del 1918-19 il contingente italiano dislocato a Krasnojarsk
assicurò le retrovie alleate. Nella primavera successiva, mentre le forze bianche
ripresero l’offensiva nella zona del Volga, una formazione comunista (sei reggi-
menti di fanteria e uno di cavalleria) tentò una puntata verso a Krasnojarsk scon-
trandosi con una divisione cecoslovacca appoggiata da due compagnie italiane e
dalla sezione di artiglieria da montagna. Il 17 maggio a Ivanovski, il 18 a Imbesci
e il 23 a Tulup, le truppe italiane respinsero gli avversari, mentre il 21 maggio, a
Semenovskoje, ne occuparono le posizioni. Successivamente, nell’agosto, sempre
per decisione del governo Nitti, il contingente italiano fu ritirato.

