Page 305 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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V Sessione - Le missioni di occupazione e interposizione 303
Cina, Pechino, ottobre 1919. Un prete cinese assieme a militari del CSIEO (AUSSME)
Il ritiro dalle missioni fu uno degli effetti della politica dell’esecutivo italiano
insediatosi nel giugno 1919, rivolta al risanamento economico del Paese e al di-
simpegno in politica estera. Il rapido perseguimento di questi obiettivi, però,
portò a provvedimenti frettolosi e miopi. La totale smobilitazione sembrò il modo
più rapido, dopo la lunga guerra, per tagliare le spese. Questo portò in brevissimo
all’azzeramento dello strumento operativo e, conseguentemente, alla perdita di
ogni capacità di proiezione militare verso l’esterno (anche solo in funzione po-
tenziale) e quindi di credibilità internazionale. Il disimpegno all’estero fu imme-
diato, ma questo significò non solo la perdita di peso in campo internazionale,
specie di fronte all’antagonista neo costituita Jugoslavia, ma anche la vanificazione
di gran parte degli sforzi fino ad allora compiuti. Le Forze Armate, e in particolare
l’Esercito, furono sconvolte sia dal punto di vista materiale sia ordinativo, anche

