Page 312 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
P. 312

310          Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




                 La resistenza ottomana?
                 Eccetto Rodi fu pressoché assente, permettendo ai marinai il controllo dei
              posti di guardia in attesa dell’arrivo di militari e carabinieri. 14
                 L’Italia prendeva così il controllo del basso Egeo limitando il flusso di rinforzi
              verso la Libia.
                 Le reazioni internazionali furono tutte accomunate da grande preoccupazione
              circa la condotta italiana e l’acquisizione del Dodecaneso fu percepita come de-
              stabilizzante soprattutto da Francia e Gran Bretagna: le isole si trovavano a ri-
              dosso degli Stretti, sulla rotta fra Cipro e Creta, poco distante dall’Asia Minore e
              non molto distante dal Canale di Suez; una «minaccia senza precedenti» così fu
              definita nel rapporto del contrammiraglio britannico Troubridge.
                 L’Italia, a ogni modo, ribadì che l’occupazione sarebbe stata temporanea e fi-
              nalizzata alla resa turca e al mero controllo delle regioni libiche; a tal proposito
              scrive Doumanis: «L’Italia riuscì a conservare l’arcipelago grazie all’ambiguità e
              alla notevole abilità dei suoi diplomatici, che seppero approfittare delle precarie
              condizioni del Concerto d’Europa». 15
                 In realtà, come sappiamo, l’occupazione non sarebbe stata temporanea: nel
              luglio del 1912 Costantinopoli accettò di avviare – in massima segretezza – i pre-
              liminari delle trattative di pace con Roma.
                 In Italia, invece, la Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia pubblicò il decreto
              regio il 17 ottobre in cui al re Vittorio Emanuele III veniva conferito il titolo di
              legittimo sovrano di Tripolitania e Cirenaica.
                 E il Dodecaneso? Secondo gli accordi Roma lo avrebbe lasciato solo dopo il
              ritiro turco in Nord Africa, per cui si verificò la singolare circostanza, come scrisse
              Mariano Gabriele, di due Stati che appaiono, sulla base dei rispettivi documenti,
              contemporaneamente sovrani sul territorio e sulle popolazioni della Libia; un
              trattato di pace strambo e pieno di sottintesi. 16
                 Durante la Prima guerra mondiale si avviò un lungo processo di consolida-
              mento e amministrazione delle isole del Dodecaneso da parte del Regno d’Italia:
              a un anno circa dalla stipula del trattato di Ouchy si organizzarono l’apparato giu-
              diziario e vari aspetti logistici.


              14  GABRIELE, M., La Marina nella Guerra Italo-Turca. Ufficio Storico della Marina Militare, Roma
                 1998, p. 167.
              15  DOUMANIS, N., Una faccia, una razza op. cit., p. 55.
              16  GABRIELE, M., La Marina nella Guerra op. cit. p. 198.
   307   308   309   310   311   312   313   314   315   316   317