Page 316 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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314          Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




                 A Rodi si stampavano tre giornali: Il Messaggero di Rodi, il quindicinale Nea
              Rodos, in lingua greca, e il settimanale turco Selam. Mario Lago avviò poi una lenta
              operazione volta a separare i vescovi locali dal patriarcato di Costantinopoli, e a
              costituire un polo ecclesiastico autonomo rispetto al centro dell’ortodossia greca.
                 La politica e gli affari segreti dell’Italia in Turchia, tra la fine della guerra e il
              1923, furono intensi e complessi; subito dopo il conflitto mondiale si avviò, come
              rileva Fabio L. Grassi, la “politica turcofila” del governo di Roma. 19
                 Ma qual era la situazione nel Dodecaneso all’inizio del 1919?
                 Nel marzo, un rapporto inviato al capitano di vascello e comandante superiore
              navale nel Dodecaneso Regia Nave Regina Elena Alessandro Ciano, dal capitano di
              vascello Tommaso di Savoia duca di Genova, istituiva con decreto luogotenen-
              ziale, in data 23 marzo, il Comando di Stazione Navale del Dodecaneso con giu-
              risdizione litoranea sulle isole del Dodecaneso e sulle coste dell’Asia Minore dal
              Golfo di Scalanova (Kuşadası), a sud di Smirne, fino ad Adalia e oltre «alla cui
              dipendenza sono poste tutte le navi operanti in quelle acque nonché i servizi della
              Regia Marina stabiliti a terra in dette località». 20
                 Il capitano della Regia Nave Duilio scrive da Smirne il 1° settembre del 1919 al
              Capo di Stato Maggiore della Marina Alfredo Acton circa la questione “missione
              a Smirne”: «La situazione militare nel circondario di Smirne, dopo il mio ultimo
              rapporto n°237 MS in data 11 agosto, non ha subito sensibili variazioni […]. Con-
              tinuano su tutto il fronte piccoli attacchi isolati di irregolari e di bande turche, e
              continua l’affluenza a Smirne di soldati feriti greci». 21
                 Il 1° dicembre del 1919 fu redatto a Rodi un rapporto completo circa la for-
              mazione del Regio Corpo di spedizione italiano nel Mediterraneo orientale e la
              sua dislocazione fino ai comandi di compagnia delle truppe dipendenti. 22
                 Il comando era formato da uno Stato Maggiore, un quartier generale, un uf-
              ficio postale e da un tribunale militare (sia per l’Esercito sia per la Marina) presso
              Rodi e da una sezione dell’ufficio informazioni a Smirne.


              19  Vedi GRASSI, F. L., I profitti di un fallimento: politica e affari segreti dell’Italia in Turchia tra 1920 e
                 1923, in «Rassegna storica del Risorgimento», anno XC, fascicolo I, gennaio-marzo 2003, p.
                 3.
              20  AUSMM, fondo base, busta 1494 Rodi, Situazione del Comando di Stazione Navale nel Dodecaneso,
                 n. 06099, Roma 29 marzo 1919.
              21  AUSMM, busta 1494 Rodi, Missione a Smirne, n. 249, Smirne 1° settembre 1919.
              22  AUSMM, busta 1494 Rodi, Dislocazione del Regio Corpo di spedizione italiano nel Mediterraneo orien-
                 tale, n. 4146, Rodi 1° dicembre 1919.
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