Page 45 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari                                          43




              mento e lo sviluppo dell’aviazione che, nel tener conto delle esigenze militari,
              anche in relazione al problema della riconquista della Libia e all’inquieta frontiera
              orientale, prospettava un consistente sviluppo dell’organizzazione dell’aviazione
              civile, capitalizzando quanto durante il conflitto era stato fatto in termini di mezzi,
              infrastrutture e servizi e dandogli un’impostazione razionale anche per quanto
              riguardava l’indispensabile base industriale. 10


                    La smobilitazione deve assicurare l’avvenire militare e civile dell’aviazione: è dun-
                    que un riordinamento, con una conseguente forte diminuzione di spese e di con-
                    sumo  di  materie  prime.  Ogni  idea  di  interruzione  che  non  sia  seguita
                    immediatamente dal concetto di ripresa verso una via nuova è un pericolo grave,
                    che può mettere in crisi la nostra preziosa organizzazione aeronautica e privare lo
                    Stato di questa nuova forza militare e civile. Intanto occorre preparare il territorio
                    e ricevere ciò che non occorre più al fronte, predisporre le Colonie a ricevere le
                    squadriglie che pacificheranno la Libia, emanare leggi e regolamenti per l’aerona-
                    vigazione pubblica e privata. La smobilitazione del personale seguirà di massima
                    le norme che i Ministeri della Guerra e della Marina emaneranno ma va seguita
                    con una particolare attenzione per evitare crisi nei servizi aeronautici poiché i due
                    Ministeri suddetti principalmente dovranno curare le esigenze dei propri servizi.
                    […] La smobilitazione industriale esige una chiara veduta del dopo guerra, richiede
                    un sicuro indirizzo delle forze e organizzazioni industriali verso un avvenire ga-
                    rantito.


                 Stabilite queste linee di indirizzo, Chiesa se ne fece subito promotore con il
              vertice politico, scrivendo il 18 novembre al presidente del Consiglio, Vittorio
              Emanuele Orlando per affermare la necessità di fare dell’Aeronautica «un orga-
              nismo autonomo, come quello, ad esempio, delle ferrovie, comprendente l’aero-
              nautica dell’esercito, quella della marina e l’aeronautica civile, sistemando un
              ministero delle comunicazioni che è sempre apparso, più che utile, necessario». 11
                 La visione di Chiesa era quindi proiettata non tanto a gestire il problema della


              10  COMMISSARIATO  GENERALE  D’AERONAUTICA,  DIREZIONE  CENTRALE
                 D’AVIAZIONE, Appunti sulla smobilitazione e dopo guerra dell’Aeronautica, novembre 1918, cit. in
                 UNGARI, A., Il dibattito politico precedente la nascita dell’Aeronautica italiana, in RAINERO, R. H.
                 e ALBERINI, P., (a cura di), Le Forze Armate e la Nazione italiana (1915-1943), Atti del Conve-
                 gno tenuto a Roma dal 22 al 24 ottobre 2003. Roma 2004, p. 77.
              11  Lettera di Eugenio Chiesa a Vittorio Emanuele Orlando del 18 novembre 1918, Archivio
                 Centrale dello Stato (d’ora in poi ACS), Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1918, b. 543,
                 fasc. 1.4, cit. in UNGARI, A., Il dibattito politico sull’aeronautica durante la Prima Guerra Mondiale,
                 in MONTINARO, G., SALVETTI, M. (a cura di), l’Aeronautica Italiana nella Prima Guerra Mon-
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