Page 49 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari 47
Era un ordinamento che, nel porsi in continuità con quello che l’aviazione
aveva avuto alla fine del conflitto, presentava un elemento di novità nello sviluppo
della componente da ricognizione e bombardamento leggero montata su SVA,
una macchina che nell’ultimo anno di guerra aveva dato ottima prova e di cui era
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a pieno regime la produzione. I Comandi di Aeronautica delle armate 1 , 3 , 4 e
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9 dovevano distaccare dalle loro squadriglie SVA le rispettive sezioni SVA biposto
su quattro velivoli, che avrebbero tenuto a loro disposizione, dopo di che le squa-
driglie SVA di queste armate, e delle armate 6 e 8 ,dovevano trasferirsi sui campi
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di Ganfardine (56 , 58 , 60 ) e Montichiari (57 , 59 , 2 Sezione). Lo stesso 17 no-
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vembre la sospensione con effetto immediato di tutti i movimenti di reparti com-
prometteva però la realizzazione di questi provvedimenti e rilanciava la
smobilitazione dei mezzi aeronautici. Anche il problema dei reparti aerei da de-
stinare in Libia veniva riconsiderato, prevedendo di mantenere in quella colonia
un gruppo su due squadriglie Farman e una idrovolanti, già presenti sul territorio
della colonia, una squadriglia di bombardieri Caproni, anch’essa già in Libia ma
da portare a una forza di 6 velivoli, e di trasferirvi un gruppo da bombardamento
leggero su due squadriglie SVA, ciascuna con 18 velivoli monoposto, e una se-
zione SVA biposto su 6 velivoli, da allestire in zona di guerra con personale delle
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classi più giovani. Era inoltre previsto l’invio di quattro sezioni aerostatiche e
un dirigibile tipo M, nonché il potenziamento dei servizi e dell’organizzazione di
supporto, il tutto alle dipendenze di un Comandante di Aeronautica della Libia.
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A Tripoli si trovavano già la 12 Squadriglia Caproni, la 106 Squadriglia Farman,
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la 286 Squadriglia Idrovolanti montata su FBA, e il dispositivo aeronautico era
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completato dalla 104 Squadriglia Farman di stanza a Bengasi. Le squadriglie SVA
89ª e 90ª, forti di una ventina di velivoli ciascuna, le raggiunsero all’inizio del 1919,
venendo dislocate la prima a Homs e la seconda sul campo della Mellaha, a Tri-
poli, come squadriglie autonome, dal momento che il Comando di gruppo che
mento dei mezzi aeronautici in zona di guerra, n. 81476 del 17 novembre 1918, citato in STATO
MAGGIORE DELL’ESERCITO, UFFICIO STORICO, L’Esercito Italiano nella Grande Guerra
(1915-1918). Vol. V: Le operazioni del 1918, tomo 2 bis: La conclusione del conflitto, p. 1407-1410.
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Il XVII Gruppo era stato costituito il 23 settembre con le squadriglie da caccia 71 , 72 , 91 ,
e non sempre incluso nell’ordine di battaglia del 24 ottobre 1918.
17 COMANDO SUPREMO, COMANDO GENERALE DI AERONAUTICA, Forze aeree per
la Libia, n. 81980 Av. del 27 novembre 1918, citato in STATO MAGGIORE DELL’ESER-
CITO, UFFICIO STORICO, L’Esercito Italiano nella Grande Guerra (1915-1918). Vol. V: Le ope-
razioni del 1918, tomo 2 bis: La conclusione del conflitto, p. 1465-1467.

