Page 48 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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46 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
Due giorni dopo, a firma del maggior generale Luigi Bongiovanni, il Comando
Generale di Aeronautica presentava un progetto di riorganizzazione della com-
ponente aerea dell’Esercito che, nel rispecchiare la prevista riduzione dei comandi
d’armata e il venir meno di alcune specifiche esigenze, ipotizzava lo scioglimento
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di diversi reparti. Secondo questa proposta le armate 1 , 3 , 4 e 9 avrebbero
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dovuto avere ciascuna tre squadriglie da ricognizione, delle quali due per il servizio
d’artiglieria e una per il servizio di fanteria, tutte su 10 velivoli, una squadriglia da
caccia su 24 velivoli, una sezione SVA, alle quali la 3 Armata avrebbe aggiunto
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una squadriglia idrovolanti da dislocare a Trieste. La componente aerea dell’ar-
mata di riserva di cui si ipotizzava la costituzione avrebbe avuto sei squadriglie
da caccia e sei da ricognizione, con la stessa dotazione di quelle delle armate di
prima schiera, la massa da bombardamento pesante otto squadriglie Caproni,
delle quali sette di Ca.3 e una di Ca.5; altrettante squadriglie SVA avrebbero co-
stituito la componente da bombardamento leggero destinata nelle intenzioni a
essere trasferita quanto prima in Libia per le operazioni di riconquista della co-
lonia, e tra Albania e Macedonia si prevedeva di mantenere operativo un gruppo
aeroplani composto da una squadriglia da ricognizione, una da caccia e una se-
zione da ricognizione strategica. Per quanto riguardava il «più leggero dell’aria»
dovevano rimanere mobilitati tre dirigibili tipo M e due tipo F, e dovevano essere
mantenute 13 sezioni aerostatiche, compresa una in Macedonia. Tutti gli altri re-
parti dovevano essere smobilitati, ma pochi giorni dopo il progetto fu rivisto, a
conferma di quanto le prospettive fossero ancora indefinite.
Il 17 novembre, nel confermare l’assegnazione dei mezzi aerei già previsti per
le armate 1 , 3 ,4 e 9 , veniva infatti stabilito che anche le armate 6 e 8 avessero
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la stessa organizzazione aeronautica, con tre squadriglie da ricognizione e una da
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caccia, due per l’8 Armata; che venisse costituita una massa da caccia su tre
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gruppi, X (squadriglie 70 e 82 ), XVII (squadriglie 91 e 71 ), e VI (squadriglie
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80 e 81 ); che infine l’aeronautica a disposizione inquadrasse i tre gruppi da bom-
bardamento pesante esistenti (IV, XI, XIV), la squadriglia SIA9b appena costituita
a Verona, la Squadra di San Marco, il XXII Gruppo da bombardamento leggero
e l’87 Squadriglia SVA. 16
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15 COMANDO SUPREMO, COMANDO GENERALE DI AERONAUTICA, Promemoria per
S.E. il Capo di S.M. dell’Esercito circa il riordinamento dei mezzi aeronautici mobilitati e la smobilitazione
di taluni di essi, 13 novembre 1918, citato in STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO, UFFI-
CIO STORICO, L’Esercito Italiano nella Grande Guerra (1915-1918). Vol. V: Le operazioni del
1918, tomo 2 bis: La conclusione del conflitto, p. 1404-1406.
16 COMANDO SUPREMO, COMANDO GENERALE DI AERONAUTICA, Nuovo ordina-

