Page 47 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari 45
mercio e Lavoro. Il primo ereditò le competenze dei commissariati relative ai
contratti in essere, con il problema della loro chiusura e delle conseguenti liqui-
dazioni, il secondo ebbe il controllo delle materie prime necessarie all’industria
nazionale, in precedenza esercitato dal Ministero della Guerra e dai Commissariati
per le Armi e Munizioni e per l’Aeronautica. Le incombenze tecnico-ammini-
strative relative all’aviazione venivano così ripartite tra i due sottosegretariati,
mentre l’organizzazione operativa del Corpo Aeronautico Militare rimaneva nel-
l’ambito del Ministero della Guerra.
Le cause che accelerarono il processo di smobilitazione lasciando poco spazio
ad altre iniziative furono soprattutto di ordine finanziario, ma vi contribuirono
anche le pressioni parlamentari ed extraparlamentari della sinistra per la contra-
zione dell’apparato militare, mentre la mancanza di una struttura di vertice auto-
noma e la totale dipendenza dall’organizzazione e dai regolamenti dell’Esercito
per quel che riguardava ordinamento e reclutamento lo resero, se possibile, ancora
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più tumultuoso. Del resto le esigenze più urgenti da soddisfare non erano col-
legate alla dimensione operativa, ma discendevano dall’esigenza di presidiare i
nuovi confini e di disporre di uomini e mezzi per i lavori di ricostruzione nelle
province liberate o per il trasporto di materiali e derrate, altrettanto necessari per
farne ripartire non solo l’economia ma la stessa vita civile, nonché per assolvere
compiti di ordine pubblico. Si trattava di un insieme di incombenze che, per le
caratteristiche tecniche dei mezzi aerei dell’epoca, l’aviazione poteva solo in mi-
nima parte concorrere a soddisfare utilizzando per i trasporti i dirigibili ed even-
tualmente i trimotori Caproni, a patto di disporre delle infrastrutture necessarie
in termini di aeroscali e campi di volo, e qualche altro velivolo per missioni di
sorveglianza e controllo del territorio a supporto dell’autorità prefettizia nelle si-
tuazioni locali più complesse.
L’11 novembre, con la fine ufficiale delle ostilità con la Germania, il Comando
Generale di Aeronautica sospendeva l’invio di personale e materiali di qualunque
tipo in zona di guerra, disponendo altresì di limitare al massimo l’attività di mon-
taggio di nuovi velivoli, quale primo passo verso una contrazione della struttura
esistente. L’importanza del problema dei trasporti veniva invece sottolineata dal-
l’ordine dello stesso Comando Generale di far affluire in zona di guerra, a dispo-
sizione del Comando Supremo, il maggior numero possibile di autocarri,
rendendo al tempo stesso disponibili anche i dirigibili e i trimotori Caproni per
il trasporto urgente di viveri.
14 UNGARI, A., Il dibattito politico sull’aeronautica durante la Prima Guerra Mondiale op. cit., p. 505-
506.

