Page 46 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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              smobilitazione, quanto a cogliere questa opportunità per rilanciare l’aviazione ci-
              vile come fattore di progresso. Non era una posizione isolata, e sulla nascente
              stampa aeronautica trovava non pochi sostenitori convinti che, con il tacere delle
              armi, dall’aeronautica militare dovesse nascere quella civile. Al riguardo un noto
              giornalista, Raffaele Giacomelli, fondatore del periodico bimestrale L’Aeronauta,
              scrisse nell’ultimo numero dell’anno: 12


                    Il solo ente dell’esercito che in certo modo non dovrebbe smobilitare, nel senso
                    di non deporre la sua ordinaria attività, è la quinta arma: l’aviazione. In altri termini,
                    mentre della fanteria, della cavalleria, dell’artiglieria e del genio – organi essenzial-
                    mente di guerra – fra poco non rimarranno che i piccoli nuclei del tempo di pace,
                    sciogliendosi il resto, per l’aviazione questo resto, che è poi la maggior parte, non
                    dovrebbe andar disperso, ma, proseguendo come tale, dar luogo a un analogo or-
                    ganismo di natura civile.


                 La realtà era però diversa, e a catalizzare l’attenzione del Governo era il pro-
              blema economico. Il 17 novembre 1918, con il r.d. 1698, venne creato un comi-
              tato per promuovere e coordinare il passaggio delle varie amministrazioni statali
              dallo stato di guerra allo stato di pace. Presieduto dal ministro del Tesoro, il che
              sottolinea l’importanza del fattore bilancio in quella delicata fase, ne facevano
              parte i ministri della Guerra, della Marina, delle Armi e dei Trasporti, dei Lavori
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              Pubblici e dell’Industria, nonché i commissari generali per le Armi e Munizioni,
              per l’Aeronautica e per i Combustibili Nazionali. Il comitato aveva il potere di
              disporre la sospensione, la recessione, la riduzione o la proroga dei contratti in
              essere, e di impartire disposizioni per i materiali destinati alla loro esecuzione.
              Meno di un mese dopo Chiesa sarebbe uscito di scena. I Commissariati Generali
              per le Armi e Munizioni e per l’Aeronautica furono infatti soppressi il 15 dicem-
              bre 1918, con la contestuale istituzione di due nuovi Sottosegretariati di Stato,
              uno presso il Ministero del Tesoro, l’altro presso il Ministero dell’Industria, Com-


                 diale, Atti del Convegno tenuto a Roma il 21-22 novembre 2007. USSMA, Roma 2010, p. 505.
              12  GIACOMELLI, R., Per l’avvenire della nostra aviazione, in «L’Aeronauta», anno I, n. 10-11, no-
                 vembre-dicembre 1918, p. 289.
              13  Il Ministero delle Armi e dei Trasporti fu istituito il 15 settembre 1918 con la soppressione
                 del Ministero delle Armi e Munizioni e la creazione di un commissariato generale in seno al
                 Ministero dei Trasporti, che cambiò così nome. Il 24 novembre il Commissariato Generale
                 per le Armi e Munizioni venne trasferito alle dipendenze del Ministero della Guerra e il Mi-
                 nistero delle Armi e dei Trasporti tornò a essere il Ministero dei Trasporti.
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