Page 54 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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52           Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




              per i reggimenti di fanteria», con lo stesso regio decreto n. 1489 del 17 ottobre
              1920 che la concedeva all’Arma Aeronautica istituita dall’ordinamento Bonomi. 23
                 Anche le flotte dirigibili di Esercito e Marina si ridussero di consistenza, la-
              sciando in servizio soprattutto le aeronavi più moderne e più grandi, per le quali
              si poteva ipotizzare anche un futuro nel trasporto aereo. Alla data del 1° giugno
              1919 erano in servizio otto dirigibili tipo M (M1, M6, M9, M11, M14, M15, M18,
              M19), uno tipo F (F6), uno tipo O (O2), due tipo PV (PV1, PV3), numeri che
              nei restanti sei mesi dell’anno si sarebbero ulteriormente ridotti, passando a cin-
              que tipo M (M1, M6, M11, M14, M18), un tipo F (F6), un tipo PV (PV3). 24
                 La rapidità con cui venne attuata la smobilitazione dei servizi aeronautici ap-
              parve a molti osservatori il frutto di una volontà distruttiva: 25


                    La smobilitazione effettuata nelle note condizioni assunse il carattere di una vera
                    distruzione […] si distrussero gli apparecchi, si abbandonarono le aviorimesse, si
                    devastarono furiosamente i campi. I resti degli aerei e i motori vennero venduti a
                    prezzo di rottame di legno e di ferro. Le officine vennero chiuse, disperso il ma-
                    teriale, congedati e visti di mal occhio gli aviatori.

                 Per quanto di parte, questa testimonianza del generale Emilio Canevari rico-
              struisce il clima dell’epoca o, quantomeno, ne propone un punto di vista larga-
              mente condiviso. Il processo di contrazione doveva peraltro inevitabilmente
              accelerare di fronte ai costi di un’organizzazione, quale quella aviatoria, che ap-
              pariva ridondante rispetto alle esigenze del momento e proponeva numeri che
              non avevano ragion d’essere in tempo di pace.
                 Ancora nel giugno del 1920, quando il governo Giolitti subentrò al governo
              Nitti, sui campi d’aviazione e nei depositi esisteva una gran quantità di macchine,
              in larga parte in cattive condizioni e comunque inutilizzate. Per affrontare il pro-
              blema, vendendole, regalandole o, se necessario distruggendole, fu insediata una
              commissione presieduta dall’economista on. Vincenzo Giuffrida e composta dal
              Comandante Superiore d’Aeronautica, generale de Siebert, dal Direttore Generale


              23  Regio decreto 17 ottobre 1920, n. 1489.
              24  I dirigibili M11 e F6 sarebbero stati gli ultimi dirigibili della Grande Guerra ad andare in di-
                 sarmo, il primo il 27 giugno 1923, il secondo addirittura il 25 ottobre 1925. Entrambi fecero
                 quindi in tempo a prestare servizio con le insegne della Regia Aeronautica.
              25  CANEVARI, E., Italia 1861-1943: retroscena della disfatta. Vol. I. Rivista Romana, Roma 1965,
                 p. 227.
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