Page 59 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari                                          57




                    d’Aeronautica, come risulta si voglia fare. Infatti: presso il Ministero della Marina
                    esiste già un Ispettorato d’Aeronautica che, invece di smobilitare, va da tempo in-
                    grossandosi, con la creazione di Uffici, Direzioni, Comandi, ecc. veri duplicati di
                    quelli già esistenti alla dipendenza dei Trasporti.

                 Il ministro dei Trasporti del governo Nitti, Roberto De Vito, mise comunque
              mano alla legislazione sulla navigazione aerea, arrivando in novembre all’abroga-
              zione del divieto del 1914 e alla definizione di un impianto normativo in base al
              quale gli aeroplani civili potevano decollare solo previa concessione di un per-
              messo di volo rilasciato dal Ministero dei Trasporti, erano soggetti alle restrizioni
              di sorvolo stabilite dai ministeri competenti, e dovevano atterrare immediata-
              mente ogni volta che l’autorità competente lo avesse ordinato, obblighi ai quali i
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              velivoli militari non erano soggetti. Sul piano pratico, la creazione del Sottose-
              gretariato e della relativa Direzione Generale non ebbe però alcun significativo
              impatto sia perché i provvedimenti attuativi non furono poi compiutamente de-
              finiti, sia perché l’organico della Direzione Generale sarebbe stato fissato solo a
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              distanza di diversi mesi e in non più di 52 persone, sia perché, infine, come Di-
              rettore Generale fu scelta una figura di secondo piano, il tenente colonnello Carlo
              Berliri-Zoppi, che era stato uno dei collaboratori di Chiesa al Commissariato Ge-
              nerale per l’Aeronautica ma non aveva sostanzialmente altri meriti aeronautici.
              Nel frattempo, eventi come l’incidente aereo di Verona del 2 agosto (che suscitò
              una profonda impressione) e l’impresa di Fiume (che da un lato impedì di sfrut-
              tare le doti di trascinatore e di propagandista di Gabriele d’Annunzio, dall’altro
              vide l’imposizione di forti limiti all’attività di volo per scongiurare possibili defe-
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              zioni) minarono alla base l’edificio della nascente aviazione civile. Non bisogna

              36  Regio decreto legge 27 novembre 1919, n. 2360, Abrogazione del Regio Decreto 3 settembre 1914
                 n. 1008 sul divieto di navigazione aerea sul territorio dello Stato, nelle colonie e nel mare territoriale, in
                 «Gazzetta Ufficiale del Regno», n. 2, del 3 gennaio 1920.
              37  Gli organi della Direzione Generale d’Aeronautica furono fissati con il r.d. n. 64 del 21 gennaio
                 1920 in un direttore generale, 5 direttori capi divisione e 30 segretari del ruolo amministrativo,
                 un direttore capo divisione e 6 ragionieri del ruolo di ragioneria, 5 archivisti ruolo d’ordine,
                 un commesso e 3 uscieri, per un totale di 52.
              38  Come avrebbe ricordato il generale Valle, «in occasione dell’impresa Fiumana, temendo che
                 gli aviatori volessero raggiungere in volo d’Annunzio, il Governo aveva emanato l’ordine di
                 togliere i magneti ai motori, accantonandoli sotto vigile scorta».
                 VALLE, G., Uomini nei cieli. Storia dell’Aeronautica italiana. Centro Editoriale Nazionale, Roma
                 1958. p. 72.
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