Page 63 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari                                          61




              bordo fu fissato in 100 lire, incluso il trasporto in auto da Roma all’aeroscalo di
              Ciampino; una cifra elevata si giustificava sia con la particolarità del servizio of-
              ferto, sia con il fatto che gli utili erano destinati all’Opera Pia Principe di Pie-
              monte, operante a favore degli orfani della gente di mare scomparsa in guerra a
              bordo di navi militari o mercantili. L’attività, il cui programma comprendeva
              escursioni su Roma e dintorni, e contemplava la possibilità di viaggi di andata e
              ritorno per Napoli, non si configurava come un servizio di linea, ma piuttosto
              come un’azione di propaganda in previsione di futuri sviluppi. I lavori di trasfor-
              mazione furono eseguiti tra il 10 marzo e il 3 aprile 1919 e, dopo alcune ascensioni
              di prova, il 25 maggio l’aeronave portò a termine il primo volo di propaganda
              avendo a bordo, oltre ai 7 uomini di equipaggio, 34 passeggeri tra i quali il sotto-
              segretario di Stato Conti e il Comandante Generale d’Aeronautica generale de
              Siebert. A questa ascensione inaugurale seguì, il giorno stesso, la prima a paga-
              mento con 36 passeggeri, e uscite di questo tipo, per inviti o a pagamento, si sus-
              seguirono  con  buona  regolarità  fino  al  15  dicembre.  Il  primo  viaggio
              Roma-Napoli e ritorno venne effettuato il 25 agosto, con quattro ore di sosta
              nella città del golfo. Il 16 dicembre l’aeronave tornò nella vecchia sede di Cam-
              palto, dove continuò a essere utilizzato per attività di propaganda fino a quando
              i danni riportati in uscita dall’hangar il 19 agosto 1920 non ne fecero decidere il
              disarmo. Un’attività analoga di trasporto passeggeri per voli di propaganda, mon-
              tando cabine appositamente modificate, avrebbero svolto a partire dal marzo del
              1919 il dirigibile M11, il dirigibile M14, messo in disarmo il 22 agosto 1920, e dal
              giugno del 1919 il dirigibile F6, ma si trattò sempre di voli turistici e non di linea.
              A condizionare l’utilizzo delle aeronavi erano anche i costi di costruzione e di
              esercizio, la complessità delle infrastrutture necessarie, la sensibilità ai fattori at-
              mosferici e non da ultimo la pericolosità dell’idrogeno, ancora utilizzato per gon-
              fiarne  l’involucro:  i  dirigibili  «costano  troppo  come  costruzione,  come
              manutenzione, come ricovero e come esercizio. Le esperienze e gli studi che in
              Italia durano da tanti anni, senza aver toccato l’efficacia raggiunta dai tedeschi,
              possono essere lasciati a popoli più ricchi di noi, rivolgendo le nostre riserve fi-
              nanziarie all’aeroplano, nel quale avevamo saputo raggiungere un grado di perfe-
              zione veramente considerevole». 44
                 L’instabilità governativa, la crisi della classe dirigente liberale, le agitazioni so-
              ciali costellate di scontri sanguinosi che caratterizzarono il biennio rosso, e non


              44  Ivi. Costanzi aggiungeva però che in futuro, utilizzando l’elio al posto dell’idrogeno, il dirigibile
                 avrebbe potuto far valere la sua autonomia per il trasporto passeggeri sulle lunghe distanze.
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