Page 60 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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58 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
poi dimenticare i limiti tecnici dei mezzi del tempo, oltretutto costruiti per fini
militari e difficilmente adattabili a fini civili per l’impossibilità di rispondere ai ne-
cessari requisiti di economicità e sicurezza.
Il primo esperimento di trasporto passeggeri era stato fatto il 29 gennaio 1919,
quando un trimotore cabinato Caproni Ca.45, versione civile del Ca.5 con motori
Isotta Fraschini V6 da 250 cv, decollato alle 12:40 da Milano Taliedo, aveva por-
tato dieci passeggeri a Roma Centocelle atterrandovi alle 17:10. Nei primi tre
mesi del 1919 erano stati effettuati voli di collegamento da Roma Centocelle a
Napoli con dieci passeggeri, coprendo il percorso in un’ora e mezzo, e trimotori
Ca.3 avevano attraversato le Alpi decollando da S. Pelagio e atterrando ad Aspern,
nei pressi di Vienna, dopo quattro ore. Il mese di maggio aveva poi visto una
serie di raid che sembravano provare la fattibilità di collegamenti a lunga distanza.
Tra il 2 e il 6 maggio il pilota collaudatore dell’Ansaldo, Mario Stoppani, e il di-
rettore tecnico della stessa ditta, ingegner Giuseppe Brezzi, avevano compiuto
un raid di propaganda a circuito chiuso sulla rotta Torino-Genova-Roma-Pescara-
Ravenna-Venezia-Verona-Torino con un biposto da addestramento SVA 9, il 12
Stoppani e il tenente Giuseppe Grassa, con uno SVA 9, erano andati in poco più
di quattro ore da Torino a Barcellona in occasione dell’esposizione aeronautica
organizzata in quella città, il 13 due Caproni avevano volato da Lione a Torino in
due ore, il 17 un Ca.3, pilotato dai tenenti Mario Trivellato e Virgilio Rigolone,
aveva coperto la tratta Torino-Parigi, atterrando a Villacoublay in sei ore e sei mi-
nuti, e l’indomani aveva raggiunto l’aeroporto di Kenley, nel Surrey, trasportando
sei passeggeri, e sempre il 18 maggio il sergente Mario D’Urso, partito da Salo-
nicco alle 6:35 con un monoposto SVA 5, era arrivato a Centocelle alle 14:50. In
Argentina, nel quadro di una missione organizzata per «fare propaganda e strin-
gere sempre di più i rapporti di amicizia e simpatia che legano l’Italia e la terra
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d’oltreoceano dove tanti italiani hanno trovato una seconda patria», il 24 maggio
il tenente Antonio Locatelli volò su Buenos Aires con un Caproni Ca.5 attrezzato
con una cabina chiusa per sei passeggeri, e il 30 luglio volò da Mendoza in Ar-
gentina, a Valparaiso in Cile, attraversando le Ande con un monoposto SVA 5,
per poi raggiungere Santiago accolto da una folla entusiasta. Il 5 agosto, traspor-
tando come all’andata un carico di 30 chilogrammi di posta, ripartì da Santiago e
seguendo la stessa rotta, dopo aver sorvolato Mendoza, atterrò a Buenos Aires
sette ore e mezzo dopo il decollo.
39 AA.VV. Ali Italiane 1908-1922. Compagnia Generale Editoriale, Milano 1978, p. 311.

