Page 57 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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              presentò al Governo una relazione in cui proponeva due possibili alternative. La
              soluzione ottimale sarebbe stata la creazione di «un Ministero dell’Aria sul tipo
              inglese», che avrebbe risposto nel migliore dei modi all’esigenza di «dare unicità
              di indirizzo tecnico e amministrativo alle diverse applicazioni dell’Aeronautica».
              Al nuovo ministero, quelli della Guerra e della Marina avrebbero dovuto trasferire
              i compiti e le responsabilità attinenti la difesa aerea nazionale, e al riguardo la
              Commissione non mancava di rilevare l’esistenza di ostacoli non facilmente su-
              perabili. Uno di questi era che la creazione di un’unica Arma aeronautica come
              terza Forza Armata richiedeva la puntuale definizione di problemi di natura non
              solo militare, ma anche tecnica e amministrativa. Tutto questo avrebbe richiesto
              del tempo, e il tempo era proprio quello che mancava in relazione al problema
              dell’aeronautica civile. Ecco quindi la soluzione alternativa – di compromesso –
              che prevedeva la creazione di un ente a livello di sottosegretariato a cui affidare
              la preparazione dei mezzi, assicurando la necessaria unità di indirizzo in campo
              tecnico e amministrativo, ma lasciando ai diversi ministeri la loro gestione. Il Sot-
              tosegretariato di Stato per l’Aeronautica doveva quindi essere «organo di dire-
              zione, di coordinamento, di organizzazione e preparazione dell’Aeronautica verso
              tutte le finalità nazionali pubbliche e private». Nel ritenere che questo dovesse
              essere solo il primo passo verso la costituzione di un ministero che accentrasse
              tutte le attività militari e civili dell’aeronavigazione, la Commissione concludeva
              raccomandando che il sottosegretariato fosse istituito nell’ambito del Ministero
              dei Trasporti, a cui erano già affidate funzioni di vigilanza e tutela per le comu-
              nicazioni terrestri e marittime. Per l’organizzazione dei servizi aerei e per i nuovi
              programmi di costruzioni, il sottosegretario avrebbe dovuto avere un’assegna-
              zione di 80 milioni e, per gestirli al meglio e assicurare nel contempo il coordina-
              mento tra i diversi enti interessati allo sviluppo dell’aviazione, avrebbe potuto
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              avvalersi di un organo consultivo. Con il governo Orlando ormai dimissionario,
              queste conclusioni furono riprese dal successivo governo Nitti, entrato in carica
              il 23 giugno 1919, e tradotte nel decreto luogotenenziale n. 1233 del 30 giugno 34


              33  Istituzione presso il Ministero dei trasporti marittimi e ferroviari di un Sottosegretariato di Stato per l’Ae-
                 ronautica. ACS, Presidenza del Consiglio dei Ministri, anno 1919, citato in UNGARI, A., Il di-
                 battito op. cit., p. 82-83.
              34  Istituzione presso il ministero dei trasporti marittimi e ferroviari di una direzione generale e una commissione
                 consultiva per l’aeronautica, determinando le loro rispettive attribuzioni e recando inoltre altri provvedimenti
                 nell’interesse dei servizi aeronautici, d.l. n. 1233 del 30 giugno 1919, in «Gazzetta Ufficiale del
                 Regno» n. 180 del 29 luglio 1919, convertito in legge il 28 maggio 1922, legge n. 822, pubbli-
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