Page 55 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari 53
d’Aeronautica, tenente colonnello Carlo Berliri-Zoppi, e da due colonnelli della
a
6 Commissione d’Alienazione, con il mandato di completare l’esame entro tre
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mesi. La conclusione, formulata nei tempi previsti, fu che dei 3007 velivoli esi-
stenti, 2403 erano da alienare, inclusi 312 bombardieri trimotori Ca.5, mai entrati
in linea, e 304 caccia SPAD XIII, in buona parte ancora imballati. 27
In questo processo non mancarono gli abusi, e alcune ditte ne approfittarono
per riacquistare a un prezzo molto più basso velivoli che avrebbero poi venduto
a clienti stranieri o smantellato per recuperarne i materiali; ma la demolizione fu
il destino della maggior parte delle macchine. La situazione nel resto d’Europa
non era diversa, solo la Francia, preoccupata di una possibile rinascita della Ger-
mania, manteneva in vita una forte aviazione militare, ma in Gran Bretagna nel
1920 non esistevano più reparti da caccia e lo stesso futuro della Royal Air Force
era in discussione.
La Direzione Generale d’Aeronautica e l’aviazione civile
Il 1° febbraio del 1919 l’allora Comandante Generale d’Aeronautica, maggior
generale Luigi Bongiovanni, in qualità di delegato dal Ministero della Guerra e
dal Comando Supremo per la smobilitazione e il riordino dei servizi aeronautici,
aveva ipotizzato di riunirli in un unico organismo autonomo che avrebbe dovuto
comprendere, oltre alle aviazioni di Esercito e Marina, l’aviazione civile, i dirigibili
e gli aerostati, gli organi tecnici, i servizi aerologico e fotografico, la difesa aerea.
Questo organismo, che avrebbe avuto non solo funzioni di comando ma anche
funzioni tecnico-amministrative, avrebbe dovuto essere inquadrato in un mini-
stero da individuare in funzione della valenza relativa attribuita alla componente
militare e a quella civile, a cui si guardava con grande interesse per le sue poten-
zialità economiche. Un’altra questione da risolvere era l’eventuale fusione delle
forze aeree dell’Esercito e della Marina, con ciò che ne derivava in termini di rap-
porti di dipendenza e di impiego. 28
26 GENTILLI, R., L’aeronautica italiana nel primo dopoguerra, in FERRARI, M. (a cura di), Le ali del
ventennio. L’aviazione italiana dal 1923 al 1945. Bilanci storiografici e prospettive di giudizio. Franco-
Angeli Editore, Milano 2005, p. 13-30.
27 Gli SPAD non furono poi alienati e nel 1923 furono montati e immessi in servizio con le
nuove squadriglie da caccia della Regia Aeronautica.
28 COMANDO GENERALE DI AERONAUTICA, Sommario delle questioni relative alla smobili-
tazione e al riordinamento di pace dei servizi aeronautici, 1° febbraio 1919. AUSSME, rep. F4, b. 197,
fasc. 212.

