Page 66 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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              25 gennaio 1920, era costituito da tre raggruppamenti aeroplani, da caccia, da
              bombardamento, da ricognizione, un gruppo dirigibilisti, due gruppi aerostieri,
              un Comando Scuole e una Direzione dei Servizi d’Armamento. Compito del-
              l’Ispettorato era sovrintendere ai servizi tecnici e amministrativi per l’aeronautica
              dell’Esercito, agli studi e alle esperienze in materia aeronautica, alla gestione del
              personale, ivi inclusa la verifica dell’attitudine ai servizi aeronautici, stabilire le ca-
              ratteristiche del materiale e controllarne la rispondenza ai requisiti sulla base delle
              specifiche definite dalla Direzione Generale d’Aeronautica del Ministero dei Tra-
              sporti Ferroviari e Marittimi, alla quale prospettava le esigenze da soddisfare.
                 L’ordinamento Albricci ebbe solo parziale attuazione e quando il generale la-
              sciò il Ministero il 13 marzo 1920, il suo successore – il deputato Ivanoe Bonomi
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              – lo modificò sostanzialmente. I corpi d’armata passarono da 15 a 11, i 120 reg-
              gimenti di fanteria e di bersaglieri su tre battaglioni, a 108 su due battaglioni, man-
              tenendo quadro il terzo, mentre la cavalleria fu ridotta a una divisione. La forza
              bilanciata da 210.000 uomini fu contratta a 175.000, con un periodo di servizio
              ridotto da 12 a 8 mesi, e la figura e il ruolo del Capo di Stato Maggiore erano
              fortemente ridimensionati a favore di un Consiglio dell’Esercito presieduto dal
              Ministro, senza diritto di voto, e composto dal Capo di Stato Maggiore e dai ge-
              nerali più anziani. Nell’ambito dell’ordinamento Bonomi, il Corpo Aeronautico
              Militare assunse la denominazione di Arma Aeronautica, equiparata alle altre
                                                                      50
              Armi dell’Esercito, e le venne concessa la Bandiera di guerra. Rimaneva però il
              fatto che gli ufficiali erano in comando temporaneo dalle altre Armi, con un or-
              ganico di un maggior generale o brigadiere generale, 8 colonnelli, 36 tenenti co-
              lonnelli o maggiori, 64 capitani e 299 fra tenenti e sottotenenti, per un totale di
              408. Soppresso l’Ispettorato Generale, l’Arma Aeronautica era organizzata su un
              Comando Superiore d’Aeronautica, che esercitava tutte le funzioni di uno Stato
              Maggiore, affidato sempre ad Amodeo de Siebert, due comandi d’Aeronautica,
              aerostieri-dirigibilisti e aviatori, tre raggruppamenti aeroplani, da caccia, da bom-
              bardamento e da ricognizione, un Gruppo Aerostieri, un Gruppo Dirigibilisti,
              un Comando Scuole Aviatori, una Direzione dei Servizi d’Armamento Aeronau-
              tico e una Direzione Tecnica d’Aviazione.
                 Il governo Nitti, travolto dalle polemiche suscitate dalla gestione della que-


              49  Regio decreto 20 aprile 1920, n. 451, in «Gazzetta Ufficiale del Regno», n. 95, del 22 aprile
                 1920.
              50  Regio decreto 17 ottobre 1920, n. 1489. La Bandiera, della foggia prescritta per i reggimenti
                 di fanteria, venne data in consegna al Gruppo Aerostieri di Roma.
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