Page 249 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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gettare ogni volta da capo invece di variare e sviluppare sulla base di telai
e motori multi-uso. Da noi infine mancarono gli "autoarticolati", fondati
su trattori (anch'essi multi-uso) e semirimorchi < 61>. Del resto nel traffico
civile italiano gli "autoarticolati" cominciarono ad affiancarsi ai tradizionali
autotreni solo verso il 1948/50.
Grave motivo di debolezza fu da ultimo l'estrema varietà di tipi e sotto-
tipi presenti nel nostro parco automobilistico. Le dimensioni di questa scia-
gura, nemica di ogni seria organizzazione, non mi sono ancora note. Basti
per ora questo dato parziale: i ricordati 5.500 automezzi del CSIR compren-
devano 21 tipi di autovetture e furgoncini, 17 di autocarri leggeri, 30 di au-
tocarri pesanti, 7 di trattori, 4 di officine mobili oltre ai veicoli speciali <6 2>.
(61) Vedi: Data Book ofWheeled Vehicles- Army Transportl939-1945, Londra, HMSO, 1991,
e, Wheeled vehicles of the Wehrmacht, (Chris Ellis cur.) 1988, Gran Bretagna, Adlard
& Son, 1988.
(62) U.S.S.M.E., I servizi logistici ecc., cit., p. 156.
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