Page 342 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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sud con obiettivo di primo tempo Kiev, si batterà bene e a fine anno con-
               correrà all'acquisizione  del  bacino  carbonifero-industriale del Donetz.
                    Si  è asserito che il nostro concorso non fu richiesto dai tedeschi.  Ed
               è vero. Il documento allegato ne fa  fede, dimostrando in Hitler una visio-
               ne strategica più corretta di quella  dello  stesso Mussolini.  Quest'ultimo,
               d'altronde, che per vent'anni aveva sbandierato il vessillo  antibolscevico
               facendone il perno della sua politica e del consenso conseguitone, non po-
               teva  storicamente ed ideologicamente esimersi  dal rappresentare l'Italia
               al fronte  russo.  Per gli  stessi motivi lo  fece  lo  stesso  ca p o  della  Spagna,
               Francisco Franco, pur senza dichiarare guerra all'Unione Sovietica, invian-
               dovi  una divisione  "volontaria", molto agguerrita ma che  d~ volontario
               aveva  soltanto  il  camouflage  del  nome.
                   Diciamo, quindi, che Mussolini agì  coerentemente, almeno  in que-
               sto caso.  Se  c'è obiezione da muovere è sull'entità delle forze  italiane av-
               viate in Russia, dove sarebbe apparsa sufficiente- tenuto conto sia delle
               nostre ingenti,  pressanti e contemporanee esigenze  operative negli  scac-
               chieri africani, sia della mancata richiesta tedesca -  una presenza simbo-
               lica  già  ampiamente  coperta  dal C.S.I.R ..
                   L'errore verrà poi, l'anno successivo,  con l'avvio di altre 9 divisioni
               e la costituzione dell'8 a  Armata in Russia, quadruplicando gli effettivi del
               C.S.I.R., ad ulteriore dimostrazione di insipienza strategica e di incorreg-
               gibile  e perenne ricorso  alla  concezione della  "quantità" a  scapito  della
               "qualità".


                                                                              Allegato
                                   MESSAGGIO  DI  HITLER A MUSSOLINI

               22  giugno  XIX,  ore  05,35.
               ADOLFO HITLER
                                                                 Berlino,  21  giugno  1941.
               Duce,
                   Vi  scrivo  questa lettera  nel  momento in cui  preoccupanti meditazioni
               che hanno durato dei mesi (l) ed una interminabile, logorante attesa trovano
               la loro fine  nella più grave decisione  della mia vita.  Io  credo che dopo aver
               considerato il  quadro della più recente situazione russa e dopo aver esami-
               nato numerosi altri rapporti, non potrei assumermi la  responsabilità di una


               (l)  Si ricordi che l'incontro Hitler·Molotov a Berlino avvenne nel novembre precedente.


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