Page 346 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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che ci  sarà così possibile assicurarci in Ucraina per lungo tempo una base
               comune di approvvigionamenti atta a procurarci qùei rifornimenti di cui in
               avvenire potremo forse aver bisogno. Debbo però qui aggiungere che - per
               quanto si può fin d'ora prevedere- il raccolto tedesço di quest'anno pro-
               mette di essere assai buono. È possibile che la Russia tenti di  distruggere i
               campi petroliferi romeni. Vi abbiamo però preparato una difesa che io credo
               sarà in grado di affrontare ogni eventualità.  Del resto sarà compito del no-
               stro esercito di allontanare tale minaccia quanto più rapidamente possibile.
                   Se io, Duce, Vi invio la presente comunicazione solo in questo momento
               è  perchè la  decisione  definitiva  è  avvenuta  solo  oggi  alle  7  di  sera m.  Vi
               prego  caldamente  quindi  sopratutto  di  non  fare  alcuna  comunicazione  al
               Vostro ambasciatore a Mosca perché non si ha assoluta certezza che i nostri
               rapporti cifrati non vengano decrittati. Anch'io faccio  soltanto comunicare
               all'ultimo momento  al mio  proprio ambasciatore le  decisioni  prese.
                   n materiale,  che io mi propongo di pubblicare a poco  a  poco,  è così
               abbondante che il mondo -   in quanto non appartenga a  quella  parte che
               è nostra avversaria per principio e per la quale a priori ogni argomento è va-
               no- avrà la possibilità di meravigliarsi più della nostra pazienza che della
               nostra  decisione.
                   Ora, qualunque cosa possa avvenire, Duce, la nostra situazione con questo
               passo non diverrà peggiore ma potrà soltanto migliorare:  anche se alla fine
               di quest'anno dovessi trovarmi costretto a lasciare in Russia 60 o 70 divisio-
               ni, queste rappresenteranno soltanto una parte delle forze .che ora tengo per-
               manentemente impegnate sul fronte  orientale.  Se  l'Inghilterra tuttavia  non
               dovesse essere in alcun modo ammaestrata da questa dura realtà, allora, con
               le spalle libere, potremo dedicarci con forze  accresciute alla liquidazione di
               questo  avversario.
                   Posso prometterVi, Duce, che tutto quanto sara nelle possibilità di noi
               Tedeschi, verrà fatto. Vi prego di fare comunicare a me direttamente oppure
               di far concordare a mezzo dei vostri uffici militari col mio Comando Supre-
               mo tutti i desiderata, i suggerimenti e gli aiuti che Voi, Duce, vorrete farmi
               pervenire nella  presente circostanza.
                   Concludendo, io posso dirVi ancora una cosa, Duce. Da quando ho preso
               questa decisione sento il mio spirito nuovamente libero. Nonostante tutta la
               sincerità degli sforzi da me compiuti per ottenere una distensione finale, mi
               è stato tuttavia spesso molto gravoso marciare a fianco della Russia, perché
               in un certo senso  mi è sempre sembrato di rinnegare tutto il mio passato,
               le  mie idee e  i miei  precedenti impegni.
                   Sono  felice  di  essermi  adesso  liberato  da questo  tormento.
                    Con cordiali e camerateschi saluti,  il Vostro
                                                                     ADOLF  HinER


               (7)  L'attacco alla Russia era stato preannunciato da Ribbentrop a Ciano durante un in-
                  contro avvenuto  a Venezia  il  15  giugno.


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