Page 344 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 344
dente protezione dell'arma aerea. Ora, se non voglio espormi a questo peri-
colo bisogna che trascorra tutto l'anno 1941 senza che si verifichi alcun cam-
biamento nella situazione generale. Ma d'altra parte l'Inghilterra non sarà
pronta alla pace perché ripone sempre qualche speranza nel socio russo, Questa
speranza andrà vieppiù rafforzandosi col progredire dell'approntamento del-
l'esercito russo. Oltre a ciò per l'anno 1942 sta la sperata fornitura in massa
di materiale da guerra da parte dell'America.
A parte queste considerazioni, Duce, non possiamo nemmeno esser certi
che noi avremo questo tempo a nostra disposizione, perché con un ammas-
samento così gigantesco di forze da entrambe le parti - sono stato obbligato
ora anche da parte mia di riversare sempre più numerose forze corazzate al
confine orientale, come pure di mettere in stato d'allarme la Finlandia e la
Romania - vi è la possibilità che in qualsiasi momento i fucili sparino da so-
li. Ma una ritirata da parte mia avrebbe come conseguenza per noi una grave
perdita di prestigio. Ciò sarebbe sopratutto spiacevole per le sue possibili ri-
percussioni sul Giappone. Per ciò dopo una lunghissima meditazione sono
venuto nella determinazione di strappare il nodo scorsoio prima che esso ven-
ga serrato. In questo modo io credo, Duce, che rendo quest'anno alla nostra
comune condotta di guerra il più grande servizio possibile.
Il mio giudizio d'assieme è ora difatti il seguente:
l 0 ) Della Francia, ora come prima, ci si può fidare poco. Non esiste
una sicura garanzia che il Nord Africa non diventi all'improvviso dissidente.
2°) Per quanto riguarda le Vostre colonie, Duce, il Nord Africa di per
sé è sottratto a qualsiasi pericolo fino all'autunno. Considero che gli inglesi
con il loro ultimo attacco volevano liberare Tobruk dall'assedio. Non credo
che in un tempo prossimo possano essere in condizioni di ripetere questo
tentativo. < 4 >
3 °) La Spagna è paurosa e prenderà partito - temo purtroppo - sol-
tanto quando la guerra sarà decisa.
4 °) In Siria alla lunga la resistenza francese potrà, con o senza il nostro
aiuto, difficilmente durare.
5°) Prima dell'autunno non può assolutamente prendersi in considera-
zione la possibilità di un attacco sull'Egitto. Ritengo però necessario, in vista
della situazione generale, di pensare a costituire nella stessa Tripoli una massa
di truppe di manovra da impiegare, se necessario, anche verso l'ovest. E benin-
teso, Duce, che su questi propositi deve essere mantenuto il più assoluto segre-
to, perché altrimenti non possiamo attenderci che la Francia continui a dare il
suo consenso al trasporto di armi e munizioni attraverso i suoi porti.
(4) L'attacco inglese, tentato fra il 15 e il 18 giugno, era stato respinto con notevoli per-
dite. Gli inglesi tornarono all'offensiva con forze maggiori nel novembre.
342

