Page 126 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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mente precedenti < 3>. La condotta del Generalìsimo e di gran parte della
dirigenza della Spagna nazionalista, in relazione al conflitto mondiale, parve
evidenziare più di un'incertezza, il che ha permesso agli storici di presen-
tare tesi opposte. Senza entrare in più dettagliate distinzioni, da una parte
si trova l'opinione di chi afferma che Franco non volle mai sommarsi dav-
vero alla guerra, e che quindi tutte le sue concessioni, promesse e richieste
all'Asse non furono che espedienti tattici per evitare di essere investito
dalla tempesta. Tale tesi, databile a11948 <4>, venne presto sviluppata dal
regime < 5 > sino a farne la propria posizione ufficiale; è stata altresì rilan-
ciata recentemente da un importante studioso consonante con il franchi-
smo, all'interno di un'estesissima storia del periodo fondata su una do-
cumentazione davvero di prima mano < 6>.
(3) Sul tema la documentazione pubblicata è frammentaria. La Spagna, come è noto,
non ha ancora una collezione diplomatica, così che i documenti debbono essere cer-
cati altrove. Parte di quelli tedeschi vennero resi pubblici precocemente nella pubbli-
cazione "mirata" U.S. Department of State, The Spanish Government and the Axis,
Washington, 1946; seguirono gli scritti compresi in Documents on German Foreign Poli-
cy 1918-1945, ecc. Per quanto riguarda il nostro Paese, la serie IX dei Documenti Di-
plomatici Italiani è ancora largamente incompleta. Invece, ormai ampie sono la
memorialistica e la bibliografia sul tema. Oltre alle opere citate via via più avanti,
ricordo soltanto James W. Cortada, United States-Spanish relations. Wolfram and World
War Il, Barcelona, 1971 (c'è anche la trad. sp. Relaciones Espaiia-USA, 1941-1945,
Barcelona, 1973); Klaus-Jorg Ruhl, Spanien im Zweiten Weltkrieg. Franco, die Falange und
das Dritte Reich, Hamburg, 1975 (trad. sp. Franco, Falange y "Tercer Reich". Espaiia
en la Segunda Guerra Mundial, Madrid, 1986);José Marìa Armero, La politica exterior
de Franco, Barcelona, 1978; Vìctor Morales Lezcano, Historia de la no-beligerancia espa-
iiola durante la segunda guerra mundial, 1940-1943, Valencia-Las Palmas, 1980. Un in-
quadramento dell'iniziale posizione spagnola già venne presentato nella presente se-
rie di convegni da Paola Brundu Olia, "La Spagna nel primo anno di guerra", in:
Commissione Italiana di Storia Militare, L'Italia in guerra. Il primo anno- 1940, Ro-
ma, 1991, p. 163-173.
(4) Fu proposta inizialmente da Herbert Feis, The Spanish Story. Franco and the Nations
at War, New York, 1948.
(5) Una versione articolata si deve soprattutto al direttore generale del dipartimento di
politica estera del Ministero degli Esteri spagnolo,José Marìa Doussinague, nel volu-
me Espana tenìa razon (1939-1945), Madrid, 1949. Si vedano anche Sancho Gonzà-
lez, Diez aiios de historia dificil. Indice de la neutralidad de Espaiia, Madrid, 1947, e
Agustin del Rio Cisneros, Viraje politico espaiiol durante la segunda guerra mundial
1942-1945, Madrid, 1965.
(6) Si tratta del noto medievalista Luis Suarez Fernandez, da poco passato a occuparsi
anche di storia contemporanea. Di lui si veda la notevole opera costruita sulla docu-
mentazione della Fundaci6n Nacional Francisco Franco: Francisco Franco y su tiempo,
1984, 8 tomi, cit. Sulla questione in esame il tomo III, cit., raccoglie la parte dell'ope-
ra intitolata "Un caudillo para la neutralidad" (la ricostruzione degli avvenimenti
dal1939 alla fine del 1941 abbraccia le p. 1-308; una settantina di pagine sono poi
dedicate al1942). Per maggiori notizie sul lavoro di Suarez Fernandez e sulla recente
storiografia connessa al tema, si veda Aldo Albònico, "La ripresa degli smdi sulla
politica estera in Spagna e alcune recenti ricerche sugli indirizzi internazionali del
franchismo", Nuova Rivista Storica, 1989, 1-11, p. 199-209.
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