Page 128 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Chiesa e per la lotta al comunismo: il 4 settembre1939 la Spagna si di-
chiarò neutrale e riconfermò tale status all'indomani dell'invasione del Belgio
e dell'Olanda. Il crollo della Francia e l'ingresso italiano nella guerra mu-
tarono la situazione: Franco il 12 giugno 1940 notificò il passaggio del
Paese dalla condizione di neutrale a quella di non belligerante o o, e due
giorni dopo le forze spagnole in Marocco occuparono Tangeri.
Il precedente 3 giugno il Ministro degli Esteri spagnolo,Juan Beigbé-
der, aveva comunicato all'Ambasciatore tedesco a Madrid, Eberhard von
Stohrer, l'elenco delle richieste che la Spagna avanzava per sommarsi alla
guerra: Gibilterra, tutto il Marocco francese, il territorio di Orano e una
parte dell'Africa equatoriale, nonché ingenti rifornimenti di ogni tipo.
Secondo la tesi "neutralistica" <12), tutto ciò non aveva altro significa-
to che quello di mettere in difficoltà gli amici dell'Asse senza irritarli. Ana-
logamente, i passi diplomatici compiuti da Madrid presso l'agonizzante
Governo antifascista francese e presso Autorità britanniche, statunitensi
e portoghesi risultavano diretti a neutralizzare il Marocco francese e a te-
nere lontana la guerra dalla penisola iberica. In effetti, dalla documen-
tazione presentata 03) non risulta un'inoppugnabile intenzione bellicista.
Suàrez Fernandez ha poi ben sottolineato le molteplici difficoltà che ren-
devano arrischiato l'ingresso della Spagna nel conflitto. C'era, innanzi tut-
to, il problema degli approvvigionamenti granari, petroliferi e di gomma
che il Paese iberico traeva da Stati Uniti, Argentina e altri Stati sudameri-
cani. Già i Governi di Londra e di Washington concedevano licenze di
esportazione e di navigazione con il contagocce per impedire che Franco
rivendesse tali generi all'Asse: in caso di conflitto, l'interruzione delle co-
municazioni atlantiche avrebbe gettato la Spagna in una carestia ben più
grave di quella in cui pure si dibattè la popolazione nell'inverno 1940-1941,
e la mancanza di carburante e altri prodotti avrebbe fermato la sua pur
(11) Nel decreto si poneva la decisione spagnola esplicitamente in relazione con l'ingres-
so degli italiani nel conflitto: '' ... extendida la lucha al Meditérraneo por entrada de Italia
en guerra con Francia e Inglaterra, el Gobierno ha acordado la no beligerancia de Espana
en el con/lieto". Cfr. il "Boletfn Oficial del Estado", 13 giugno 1940.
(12) Quella, cioè, meglio sviluppata ora da L. Suarez Fernandez, Francisco Franco y su
tiempo, cit., p. 122 sg.
(13) Vi è da dire che pochissimi documenti sono riprodotti da Suarez Fernandez per
intero. La Fundaciòn Nacional Francisco Franco, tuttavia, sta ora pubblicando il
corpus documentale in suo possesso (finora sono apparsi i documenti relativi alla
guerra civile del 1936-1939).
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