Page 132 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 132

di  armi  e  approvvigionamenti:  il  suo  incontro  con  il  Duce  a  Bordi-
                ghera il  12  febbraio  1941 fu  più cordiale di  quello avuto con Hitler, ma
                analogamente  inconcludente.

                    Tale resistenza passiva convinse le Autorità tedesche e italiane, verso
                la metà del  1941, dell'opportunità di non sollecitare più gli spagnoli fino
                a  quando la  situazione generale  in Europa  non  si  fosse  meglio  chiarita.
                L'attacco tedesco all'U.R.S.S. nel giugno 1941 parve di nuovo riorientare
                la bilancia a  favore  dell'intervento, perché Franco inviò prontamente (la
                partenza avvenne il 14 luglio  1941) un corpo armato di  18.000 uomini
                -  la  Divisirfn Azul,  cioè azzurra,  dal colore della  camicia falangista  -  a
                combattere il  comunismo sovietico  (senza  una  formale  dichiarazione  di
                guerra  tuttavia,  fattore  che  si  sarebbe  rivelato  molto  importante  nel
                1945-1947).

                    L'entrata in guerra degli Stati Uniti nel dicembre 1941 non determi-
                nò  cambiamenti importanti nell'immediato.  Si  ebbero però precisazioni
                nella propaganda, destinate con il passare dei mesi a intensificarsi. La po-
                sizione ufficiale spagnola sino ad allora aveva distinto all'interno del con-
                flitto in corso individuando, da una parte, la guerra dell'Asse contro Francia
                e Gran Bretagna e, dall'altra, la guerra contro l'Unione Sovietica. Riguar-
                do alla prima la Spagna si definiva neutrale (in realtà, da essa era attratta
                vedendovi la  possibilità di  recuperare Gibilterra e ottenere compensi  in
                Africa, mentre era al contempo frenata dal timore di essere invasa e puni-
                ta  da  questo  o  quello  dei  belligeranti)  ma  nella  seconda  non  poteva  che
                essere belligerante. Pearl Harbor costrinse i responsabili della propagan-
                da spagnola a  introdurre una terza  distinzione:  nella guerra del Pacifico
                tra gli Stati Uniti e il Giappone, le simpatie della Spagna, per ragioni sto-
                riche,  razziali,  religiose  (si  pensi  all'invasione  nipponica  delle  Filippine
               già spagnole e della belligeranza di vari paesi iberoamericani) e umanita-
                rie,  andavano  ai  primi.
                    Si  arriva così  al  1942. Alle consultazioni tra Franco e Salazar il Co-
                mando Supremo tedesco rispose a fine  maggio con la  disposizione di  oc-
                cupare tutta la parte settentrionale della penisola iberica in caso di avvisaglie
                di uno sbarco degli Alleati nel continente, nonché allacciando confusi con-
                tatti con i falangisti  più duri e germanofili in vista della possibilità di eli-
                minare Franco e la sua politica prudente e ondeggiante.  Il Generalìsimo,
                estremamente abile  nel  controllare le  congiure  interne,  ebbe però  facile


                130
   127   128   129   130   131   132   133   134   135   136   137