Page 134 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Seguì il siluramento di un mercantile spagnolo nel Mar dei Caraibi:
i tedeschi si scusarono dell'errore ma le Autorità di Madrid credettero fosse
un avvertimento, anche perché l'Ambasciatore spagnolo a Berlino racco-
glieva voci che alla conclusione della campagna sul Volga si sarebbe pro-
ceduto all'Operazione "Felix". L'invasione della penisola iberica da parte
dei tedeschi si sarebbe verificata anche per prevenire un attacco degli Al-
leati o in risposta a un'azione di costoro: perciò J ordana, nei mesi di set-
tembre e ottobre, lavorò intensamente per convincere statunitensi e bri-
tannici dei grandi pericoli che comportava toccare il territorio spagnolo.
Franco, tuttavia, come al solito non mancò di smorzare gli entusiasmi del-
la parte apparentemente favorita e di tenersi aperte tutte le possibilità au-
mentando i toni falangisti nei propri discorsi. Continuò così a concedere
agli italo-tedeschi molte facilitazioni: appoggio alle unità navali e aeree,
copertura delle attività spionistiche < 2 5l, invio in Germania di alcune mi-
gliaia di lavoratori spagnoli, sostegno della stampa all'Asse < 26 l e, soprat-
tutto, il mantenimento della Divisirfn Azul sul fronte russo. In equilibrio
erano le vendite del wolframio (o tungsteno) spagnolo ai contendenti, ma
alla fine dell942 i britannici, benché ne avessero meno bisogno, lo acqui-
stavano in quantità maggiori dei tedeschi, proprio per impedire che i ne-
mici lo utilizzassero.
Il momento davvero critico per la Spagna giunse con lo sbarco anglo-
americano nel Marocco francese e in Algeria all'inizio del novembre 1942.
Benché gli Alleati si fossero preparati a estendere le operazioni al protet-
torato spagnolo in caso di una risposta ostile o di un'invasione tedesca
della penisola iberica per contrarrestare dal nord lo sbarco, la decisione
di Roosevelt - presa d'accordo con Churchill - di assicurare personal-
mente Franco sulle amichevoli intenzioni anglo-americane, valse a impe-
dire ogni reazione, diversamente da quanto avvenne da parte delle forze
francesi.
(25) Su tali episodi Suarez Fernandez (Francisco Franco y su tiempo, cit.) tace del tutto. Ep-
pure, ancora nell'agosto del1943 incursori italiani compivano azioni contro Gibil-
terra partendo da Algesiras: si veda al riguardo Junio Valerio Borghese, Decima
flottiglia Mas. Dalle origini all'armistizio, Milano, 1950, nonché Aldo Alb6nico, "La
Spagna tra Badoglio e Mussolini 1943-1945", Nuova Rivista Storica, 1985, III-IV,
p. 231-232.
(26) Qualche maggiore cautela prese ad aversi dopo la caduta di Serrano Stiiier. Tutta-
via, nonostante Suarez Fernandez (Francisco Franco y su tiempo, cit., p. 356-357) tenti
di generalizzare riserve contingenti, il tono dominante - con l'eccezione di pochis-
simi periodici - rimase ancora a lungo favorevole all'Asse.
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