Page 136 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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tro ogni aggressore, ma poco dopo di nuovo corse la voce di un'immedia-
ta invasione tedesca. Nel corso dell'anno le Autorità di Madrid avrebbero
rifiutato le offerte tedesche di consultazioni tra gli Stati Maggiori per pre-
parare un piano comune di difesa della Spagna e del Portogallo, si sareb-
bero meglio avvicinate alla Santa Sede, e avrebbero cercato di favorire
tentativi di pace separata < 2 9). Il l 0 ottobre 1943 la Spagna riassunse uf-
ficialmente lo status di neutrale <30) e poi iniziò a ritirare la Division Azul
dal fronte orientale.
In conclusione, si può affermare che la Spagna sarebbe entrata nella
guerra se si fosse delineata inequivocabilmente la vittoria del Tripartito.
Mancando di prodursi quell'evento nel 1942 -come già nel 1940 e nel
1941- Franco non fece sommare il proprio Paese alle ostilità. Il Caudil-
lo fu ben più prudente di Mussolini perché cosciente dei gravissimi rischi
che avrebbe corso cercando di soddisfare le aspirazioni nazionali storiche
della Spagna (recupero, in primis, di Gibilterra) e quelle "imperiali" del fa-
langismo. Franco fu abile e anche fortunato: infatti, egli non avrebbe po-
tuto continuare a negarsi se gli itala-tedeschi fossero stati più astuti ac-
cogliendo sulla carta le sue rivendicazioni territoriali; pure, l'Asse avreb-
be magari ottenuto di più se avesse meglio attaccato il Capo del Governo
e dello Stato spagnolo su quello che a questi più premeva, cioè mantenersi
al potere, indicandogli che altri avrebbero potuto prendere il suo posto.
In fin dei conti, più che dalla volontà di Franco e della dirigenza naziona-
lista, la Spagna fu salvata dall'essere coinvolta nel conflitto dalle evidenti
difficoltà con cui si sarebbe potuto alimentare e approvvigionare a lungo
il Paese in caso esso si fosse apertamente sommato alla guerra guerreggia-
ta: tale constatazione, con ogni probabilità, fu alla base delle accentuate
oscillazioni dell'Asse riguardo alla questione spagnola.
(29) È da notare che al riguardo gli intenti spagnoli non coincidevano con quelli italia-
ni. Infatti, mentre il 16 dicembre 1942 Ciano annotava (Diario, cit., p. 677) l'inten-
zione mussoliniana di premere su Hitler per una pace separata o almeno un
arroccamento difensivo sul fronte orientale, Franco continuò invece a preferire la
pace con gli anglo-americani e la continuazione della guerra all'U.R.S.S.
(30) Per tali avvenimenti, e i successivi, rimando al mio contributo "La Spagna tra Ba-
doglio e Mussolini", cit., nonché aJavier Tusell-Genoveva Garcia Queipo de Llano,
Franco y Mussolini. La politica espanola durante la segunda guerra mundial, cit.
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