Page 171 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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al servizio di assistenza sociale e politica dei rimpatrianti,  attuando  le prescrizioni
            stabilite dal Governatore Capo Missione e servendosi del personale di assistenza fem-
            minile e di quello incaricato del servizio amministrativo e contabile"; di seguito al
            punto 9) m.: ''il personale femminile ... è incaricato particolarmente: a) della assi-
            stenza morale e politica dei  rimpatrianti ... ". Ancora: una sezione particolare
            delle Norme regolamentari era dedicata esclusivamente a  questo  proble-
            ma:  "Servizi di assistenza sociale e di inquadramento politico dei rimpatrianti" < 48 l.
                 Già precedentemente, durante la preparazione generale della spedi-
            zione e l'allestimento delle  navi,  particolare attenzione era stata dedicata
            alla  biblioteca  di  bordo  e  agli  altri  divertimenti  previsti;  scrive Teruzzi
            a  p.  11  della  sua  relazione:

                   ''ho provveduto  a far  ritirare  da  bordo  delle  navi le  biblioteche  esistenti
                   che non rispondevano alle necessità del momento e alla mentalità dei viag-
                   giatori diversi da quelli normalmente trasportati .... le biblioteche sono sta-
                   te sostituite da altre che questo Ministero  ha raccolto col criterio di fornire
                   ai rimpatriandi letture  adatte  a tutte  le  menti  e alle circostanze  speciali
                   di questo viaggio durante il quale non deve mai perdersi di vista la necessi-
                   tà  assistenziale propagandistica''.

                 Anche per quanto riguardava gli altri divertimenti di bordo, furono
            scelte con "opportuni criteri",  pellicole cinematografiche e "film documenta-
            ri''.  Per la musica furono forniti ''dischi grammofonici di buona musica italia-
            na,  escludendo ballabili e canzoni di pessima imitazione d'oltre-oceano".  La  riedu-
            cazione del profugo -  che tale era ormai divenuto il rimpatriato -  era
            completa, per tutte le fasce d'età. Anche la gioventù infatti veniva inqua-
            drata a bordo secondo l'organizzazione della Gioyentù Italiana del Littorio.

                 Indubbiamente fu organizzato un più che attento programma di as-
            sistenza e di  indottrinamento fascista.  Parallelamente, anche il  controllo
            politico dei profughi fu attuato con grande efficienza così come la raccolta
            delle informazioni politiche sul comportamento tenuto prima, durante e
            dopo il conflitto con gli inglesi, tanto che fu possibile, per le Autorità del-
            la  P.A.I.  a bordo, redigere un elenco di antifascisti provati o di presunti
            tali,  da alloggiare tutti insieme al momento dello  sbarco e da controllare
            accuratamente,  prima  di  inviarli  in  altre  regioni  d'Italia e  dare loro  un
            lavoro.



            (48)  Cfr. p. 42-43 del volumetto citato sulle Norme regolamentari relative alla missione
                speciale  in A.O.I.


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