Page 176 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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APPENDICE DOCUMENTARIA
Tra le varie testimonianze, anche inedite, che l'A. di questo saggio ha esami-
nato, vi è quella di Vincenza Serao Alvino: si tratta di un manoscritto non pubbli-
cato, di un certo interesse documentale, che conferma, per alcuni punti, altri scritti,
quali quelli di Annamaria Mòglie, Africa come amore (Roma, 1978), o che con-
trasta con la visione positiva e forse un pò edulcorata dalla retorica corrente del
tempo, della spedizione delle Navi bianche, quale risulta dalla lettura dello scritto
di Ferruccia Cappi Bentivegna, già citato.
Vincenza Serao era arrivata in Etiopia nel 1939, giovane moglie di un uffi-
ciale della milizia forestale (come allora venivano chiamate le guardie forestali e
gli esperti in essa impiegati); lasciò appunto quella terra - che non avrebbe mai
più rivisto - con la figlia Vittoria di cinque mesi, imbarcata sul piroscafo GIU-
LIO CESARE, nel maggio del 1942, lasciando il marito prigioniero in Africa.
Attualmente l'autrice di queste memorie vive con il marito a Caserta. Ha ini-
ziato a scrivere agli inizi degli anni Ottanta, volendo lasciare i suoi ricordi delle
difficoltà affrontate come donna italiana in Etiopia, a complemento delle memorie
scritte dal consorte, anch'esse inedite. La pubblicazione non era lo scopo primario
del manoscritto di Vincenza Serao, che è rivolto alla sua famiglia e ai suoi nipoti,
in particolare.
È sembrato interessante a chi scrive riportare di seguito alcuni brani, tratti
dalle cartelle delle memorie, proprio per dar voce a una ulteriore testimonianza, che
non resti completamente ignorata, su quella difficile e delicata operazione.
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