Page 169 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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loro  di  iniziare la loro permanenza  in terra  italiana  (ai danni di  guerra
           si  sarebbe  provveduto  alla  fine  del  conflitto) (39>.
                Vista l'urgenza degli  acquisti da fare  e delle  opere da  realizzare,  fu
           previsto nel  decreto ministeriale relativo  alla  costituzione della  Commis-
           sione  interministeriale per  il  rimpatrio,  che,  avvalendosi  di  una  facoltà
            concessa  dalla L.  21.10.1940  n.  1518 < 40>,  il  Ministero dell'Africa  Italia-
            na avrebbe potuto condurre trattative private per l'acquisto di quanto ne-
            cessitava  alla  missione senza  osservanza  di  limiti  di  spesa  e  che  tutte le
            spese relative al  rimpatrio avrebbero potuto essere approvate e liquidate
            con una procedura d'urgenza, che non avrebbe tenuto così conto della nor-
            male legislazione della contabilità di Stato < 4 0.  Durante lo svolgimento della
            Missione,  unico responsabile  politico  e finanziario  sarebbe stato  il  capo
            missione Caroselli e, comunque, pagamenti indilazionabili urgenti e di lieve
           entità sarebbero stati pagati anche solamente su autorizzazione del Regio
           Commissario di bordo < 42 >,  che era previsto per ogni  unità, visto che il Ca-
            po Missione avrebbe avuto  come sede la  Vulcania  e quindi  non sarebbe
            stato in grado di agire tempestivamente per le urgenze di bordo delle sin-
           gole  navi < 4 3>.
                Sempre in un quadro di positiva ricaduta psicologica dell' operazio-
            ne  rimpatrio, con l'accordo degli inglesi,  si  pensò di lasciare agli  italiani



            (39)  Pier Marcello Masotti, nel suo articolo, dà una cifra globale di esborso finanziario
                per i tre viaggi di  760 milioni di lire dell'epoca,  ma non indica la  fonte di  questa
                cifra  né le  singole  voci  in  essa  incluse.  Nei  documenti  consultati  dall'Autore  del
                presente studio non appare una cifra globale né per i singoli viaggi né per l'opera-
                zione  nella  sua  interezza.  Considerando però i costi  degli  allestimenti, quelli  delle
                derrate e del vestiario, i costi dei combustibili e quelli degli stipendi e missioni del
                personale  militare  e  civile  imbarcato,  la  cifra  è vicina  alla  realtà.
            (40)  Tale legge dettava norme per la gestione patrimoniale-finanziaria dello Stato in tempo
                di  guerra.
            (41)  V.  art.  5 delle Norme regolamentari dettate per ogni viaggio di rimpatrio e raccol-
                te, insieme ai decreti interministeriali relativi e gli ordini di servizio in un volumet-
                to  di  cui  è conservata  una  copia  in  A.S.M.A.I.,  III,  Archivio  Segreto,  cit.  Queste
                Norme prevedevano dettagliatamente,  tra l'altro, l'assistenza religiosa  a  bordo, la
                biblioteca, i giornali di bordo, le trasmissioni radiofoniche, gli spettacoli cinemato-
                grafici, la  distribuzione dei giocattoli,  i servizi di assistenza  sociale e di inquadra-
                mento politico dei rimpatrianti, l'assistenza culturale e l'assistenza dopo lo  sbarco
                per l'avvio  alle  regioni  di  origine  e  il  collocamento  al  lavoro.
            (42)  Ogni Regio  Commissario,  uno per ogni  unità,  era  coadiuvato da  un ufficiale,  da
                un  sottufficiale  e  un  agente  della  Polizia  dell'Africa  Italiana.
            (43)  Art.  6  delle  citate  Norme  regolamentari.


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