Page 204 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Pertanto, dopo tre anni di complicate elaborazioni dovute alle diffi-
               coltà insite nel contesto  politico, vennero ultimati i codici che  offrirono
               lo  spunto a  Mussolini  di  pronunciare un discorso  di  elogio  e  ringrazia-
               mento  a  coloro  che  li  avevano  elaborati.
                    Il 6 maggio a Roma, nella sala del Mappamondo di Palazzo Venezia,
               Mussolini ricevette i giuristi che avevano collaborato alla riforma del co-
               dice civile, di procedura civile e di navigazione, entrati in vigore il21 aprile
                1942  e  aggiornati  ai  principi  della  rivoluzione  fascista.

                       "l nuovi codici sono,  quindi,  il risultato di un'opera compiuta in comune
                       da  migliaia  di persone  in  vista  di  uno  scopo  comune.  Nel  Codice  Civile
                       sono contenute e vorrei dire consacrate le nostre premesse e le nostre realizza-
                       zioni rivoluzionarie,  che fanno  di questi codici,  i codici del secolo  ventesi-
                       mo ...  Ancora  una  volta,  e non  sarà  l'ultima io  debbo fare  l'elogio  della
                       magistratura italiana.  Tradizionalmente ferrata dal punto di vista della
                       dottrina,  integerrima per quanto concerne probità di vita, sensibile alle esi-
                       genze di particolari e supreme ore storiche,  la magistratura italiana è per
                       il popolo  un  corpo  di indiscusso prestigio  e affidamento.
                       Le nuove norme di procedura,  anch'esse aggiornate e semplificate,  la rifor-
                       ma dell'ordinamento giudiziario, che,  a vittoria conseguita,  col ritorno al-
                       l'ufficio delle centinaia  di  magistrati accorsi  a combattere,  entreranno in
                       pieno vigore,  assicurano,  in ogni senso,  l'esatta,  rigorosa,  umana e quindi
                       romana applicazione dei codici ...  l nuovi codici sono detti mussoliniani.  lo
                       accetto tale definizione nel sènso che essi sono i codici della rivoluzione delle
                       camicie nere.  Essi sono stati portati a compimento durante la guerra  uni-
                       versale.  Sono  anch'essi una premessa e una garanzia della  vittoria" < 26>.

                    In questo  discorso  viene  evocata l'importanza non tanto  giuridica,
               quanto etica  dei  documenti  entrati in  vigore;  in un  periodo  che prean-
               nunciava la sconfitta e la disfatta, questi provvedimenti hanno il significa-
               to  di  un forte  sentimento  di volontà  di  riscossa  e  successo.
                    Tuttavia la realtà era alquanto differente e preannunciava già i pri-
               mi segni della disfatta definitiva: si giunse infatti agli ultimi mesi del 1942
               e fu un crollo generale, in novembre avvenne lo sbarco degli anglo-americani
               in Africa e in dicembre fu  travolto  il fronte  italiano sul Don,  mentre si
               preparava la  catastrofe  di  Stalingrado.  Fu la  svolta  decisiva  nella  storia
               della  guerra  e per l'Italia  il  principio  della  fine.


               (26)  Benito  Mussolini,  op.  cit.,  vol.  XXX,  p.  62.


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