Page 208 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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delle ristrettezze imposte in quasi tutti i settori della vita quotidiana O>,
venne largamente orientata dalle cronache (manipolate affinché risultas-
sero più favorevoli al regime) di offensive in corso dall'esito potenzialmente
vittorioso: i ripetuti attacchi a Malta, per costringervi i britannici alla re-
sa; la preparazione dell'offensiva itala-germanica in Africa settentrionale
(commentata con l'esaltazione della figura del maresciallo Erwin Rommel)
e, infine, il propizio andamento delle operazioni sul fronte sovietico, ove
nel corso dell'anno la presenza italiana segnò un ulteriore incremento di
uom1n1 e mezZl.
Ancora a metà giugno, la Battaglia di Pantelleria, favorevole agli itala-
tedeschi, la conquista di Tobruk il 21 giugno e la preparazione, a Calafu-
ria, presso Livorno, dell'assalto "decisivo" a Malta fecero passare in se-
condo piano il fatto, invece gravissimo, che l'avanzata verso l'Egitto fosse
costata a Rommel il 70% degli ufficiali e, ancor più, il significato politico
globale degli accordi intanto maturati nel campo delle Nazioni Unite.
Dopo l'incontro Stalin-Eden del26 dicembre 1941 a Mosca e la visi-
ta del Ministro degli Esteri sovietico, Molotov, a Londra il20 maggio 1942
- dalla quale scaturì il patto ventennale anglo-sovietico di mutua assi-
stenza-, il definitivo inserimento dell'U.R.S.S. nelle Nazioni Unite (mentre
Washington dichiarava guerra a Ungheria, Bulgaria e Romania) preluse
all'annuncio a Londra e a Washington, l' 11 giugno, di accordi che esten-
devano anche a Mosca i benefici della legge "affitti e prestiti": intesa pron-
tamente ratificata dal Soviet Supremo e che gettò le premesse per l'incontro
del 12 agosto a Mosca fra Stalin, Churchill ed Averell Harriman, in rap-
presentanza del presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt, pre-
senti emissari di France Libre per determinare l'apertura del "secondo fronte"
in Europa < 2 l.
Anziché prendere realisticamente atto di quanto appunto avveniva
in campo avversario, la propaganda, soprattutto in Italia, dette enorme
(l) Valgono anche per il 1942 molte tra le annotazioni di costume e di cronaca raccolte
in Marco Innocenti, L"ltalia del 1943. Come eravamo nell'anno in cui crollò il fascismo,
Milano, Mursia, 1993. V. altesì G. Venè, Coprifuoco, Milano, Mondadori, 1989.
(2) Riteniamo superflua, per la relazione presente, una bibliografia relativa all'andamento
della guerra nel corso del 1942. Ci limitiamo a rinviare a Raymond Cartier, La secon-
da guerra mondiale, Milano, Mondadori, 1977; E. Faldella, L'Italia nella seconda guerra
mondiale, Bologna, Cappelli, 1959 e alla vasta Bibliografia della seconda guerra mondiale,
Roma, Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito (d'ora in poi U.S.S.M.E.),
1980. Per un aggiornamento V. Bibliographie lnternationale d'Histoire militaire, Sélec-
tion, 1988-1991, Berne, 1992.
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