Page 269 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Cenni sugli aspetti logistici  delle operazioni sul fronte  russo
                 Caso unico, nella seconda guerra mondiale, gli  aspetti logistici delle
            operazioni sul fronte russo sono già stati descritti nel volume dell'Ufficio
            Storico S.M.E. l  Servizi logistici delle unità italiane sul fronte  russo < 66>,  al qua-
            le rimandiamo anche per un probante raffronto con le analoghe e ben più
            rispondenti  soluzioni  tedesche  nel  campo  dei  rifornimenti  e  trasporti.
                 Ci  limitiamo pertanto a  mettere in evidenza, in questa sede,  alcuni
            degli  aspetti più eclatanti  della  nostra organizzazione logistica,  a  comin-
            ciare dalla trasformazione del CSIR in ARMIR (VIII Armata) che -   co-
            me già  detto  -  accentuò  la  funzione  di  "pompaggio"  di  questo  teatro
            d'operazioni  rispetto  a  quello  mediterraneo.  Basti  ricordare  che  a  metà
             1942, al termine della radunata dell'VIII Armata, erano presenti al fronte
            ben  16.700 automezzi  e  1130 trattori;  l'Intendenza  d'armata  assorbiva
            da sola 5350 automezzi. Altro fatto rilevante, diversamente da quanto av-
            venne in A.S.,  in Russia  i livelli  di  divisione e corpo d'armata del  CSIR
            e anche dell'  ARMIR avevano effettivamente in dotazione gli organi esecu-
            tivi  dei  Servizi  previsti  dagli  organici,  con  frequente  decentramento  dei
            nuclei chirurgici e dei forni Weiss alle divisioni.  Queste ultime dispone-
            vano  di  4  ospedali  da campo, sezioni  di  sanità,  sezioni commissariato e
            sezioni  forni  Weiss,  l  auto Sezione autocarrette,  2  auto  sezioni pesanti,
             l  autofficina m od. 3 7 ecc..  Ciascuna divisione del CSIR disponeva di nu-
            clei  chirurgici  (3  nuclei);  l' ARMIR,  con  l O divisioni  più supporti vari,
            disponeva  di  soli  6  nuclei  chirurgici.
                 Nonostante taluni provvedimenti e aspetti positivi, la competitività
            complessiva della nostra organizzazione logistica fu assai scarsa, con par-
            ticolare riguardo ai trasporti e ai provvedimenti necessari per far  fronte
            all'ambiente naturale e alle grandi distanze;  va  però tenuto  conto  anche
            delle  inadempienze germaniche  nei  nostri  confronti <6 7>.
                 Le forti difficoltà della guerra su quel teatro d'operazioni fanno emer-
            gere vecchie lacune e  inadempienze,  che già si  erano rilevate  in  Etiopia
            e  Spagna:
            a)  il  CSIR aveva  ben  97  tipi  di  mezzi  motorizzati  (18  di  motocicli,  21
                di autovetture e furgoncini,  l 7 di autocarri leggeri, 30 di autocarri pe-
                santi,  7  di  trattori,  4  di  officine,  oltre  ai  veicoli  speciali) <6 8>;



            (66)  Roma,  1975.
            (67)  Si  veda,  ad esempio,  la  lett.  n.  10246/S.M.  in data  17 settembre  1942 dell'Inten-
                 dente ARMIR, generale Biglino, allo  S.M.E.  (A.U.S.S.M.E., Rep.  1557/3- N.  11).
            (68)  U.S.S.M.E.,  l  Servizi  logistici ... ,  cit.,  p.  156.


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