Page 397 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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nel Mediterraneo orientale 0 2>. Sospettava, poi, che la presenza di som-
mergibili italiani potesse portare a interferenze nei suoi piani e, inizial-
mente, fu incline a mettere a disposizione sulle coste francesi un semplice
punto d'appoggio per raddobbo e rifornimenti 03). L'offerta italiana del
comando operativo al Comandante dei Sommergibili germanici (Befehlshaber
der U-Boote, di seguito B.d.U.), il vice ammiraglio Karl Donitz, valse a di-
sperdere questi sospetti. Due giorni dopo, il 26 luglio, Raeder ottenne il
consenso di Hitler e furono avviate le trattative per la costituzione della
base atlantica < 14>.
Queste procedettero sollecitamente grazie alla reciproca disposizio-
ne a collaborare. In poco più di tre settimane, al termine di una missione
esplorativa guidata dal contrammiraglio Angelo Parona, fu concordato il
sito, nel porto di Bordeaux, e definiti gli accordi tra la S.k.l. e lo Stato
Maggiore della Regia Marina per gli apprestamenti logistici < 15>. La Krieg-
smarine, che già aveva lasciato la più ampia facoltà nella scelta della base,
mise sollecitamente a disposizione di quella italiana tutti i mezzi e le risor-
se di cui abbisognava. Il l 0 settembre 1940 fu formalmente costituito il
Comando Gruppo Sommergibili Atlantici, che divenne noto con l'abbre-
viazione telegrafica di "Betasom". Parona stesso ne assunse il comando.
Anche il raggiungimento degli accordi operativi non offrì serie difficoltà.
Sui due punti essenziali, direzione operativa e separazione delle zone d'o-
perazioni, v'era tra Roma e Berlino piena convergenza di vedute e, signi-
ficativamente, l'unico punto controverso rimase la determinazione della
linea di demarcazione, che Supermarina voleva spostata il più a nord pos-
sibile, convinta che le prime negative esperienze di guerra atlantica dipen-
dessero da mancanza di traffico nel settore centro-orientale. La questione
si risolse nel momento in cui Donitz, agli inizi di ottobre, concordò con
(12) Se si esclude l'offerta di sommergibili per la guerra in Atlantico, la valutazione del-
la S.k.l. sull'impostazione della guerra navale italiana enunciata nel promemoria
del 24 luglio fu del tutto negativa. Cfr. K.T.B. l. S.k.l., A, vol. 11, 25.07.1940,
p. 300-302.
(13) Cfr. K.T.B. l. S.k.l., A, vol. 11, 18.08.1940, p. 202-204.
(14) Rapporto di Raeder a Hitler, 26.07.1940, Lagevortrage des Oberbefehlshaber der Krieg-
smarine vor Hitler 1939-1945 (di seguito L. V.), Lehmanns, Miinchen, 1972, p. 121-122.
Anche il Comandante dei Sommergibili, vice ammiraglio Karl Donitz, precedente-
mente interpellato, si era pronunciato favorevolmente.
(15) Per i dettagli delle intese v. de Toro, cit., p. 176 e sg.
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