Page 406 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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plesso problema logistico dei rifornimenti in mare e della delicata que-
stione politica degli approvvigionamenti presso le basi spagnole <46).
Ma la critica situazione determinatasi nel Mediterraneo per la crisi
dei convogli con la Libia persuase Supermarina della necessità di concen-
trare tutti gli sforzi nelle acque metropolitane e di utilizzare i sommergibi-
li oceanici per il trasporto di rifornimenti sulle tormentate rotte africane.
Agli inizi di dicembre progettò, così, il rimpatrio degli ultimi sommergi-
bili in Atlantico e la soppressione di Betasom, dandone comunicazione
alla S.k.l. < 47>.
Su presupposti diversi, ma dagli esiti parzialmente convergenti pog-
giavano le valutazioni della S.k.l. nell'estate 1941. Dubbiosa di veder ri-
solta la guerra per effetto dell'eliminazione dell'Unione Sovietica e di
liquidare così anche l'Inghilterra, nei suoi calcoli politico-strategici la con-
servazione delle posizioni francesi nell'Africa nord-occidentale assunse un
ruolo determinante, sia in chiave difensiva, a baluardo del fianco meri-
dionale dell'Europa, sia in chiave offensiva, in vista della partita decisiva
in Atlantico tra il blocco continentale, a guida tedesca, e le Potenze marit-
time anglosassoni. Nella nuova fase del conflitto che si apriva nella secon-
da metà del 1941 ai suoi occhi divenne obiettivo prioritario conservare
la testa di ponte libica e, conseguentemente, difendere le relative linee di
comunicazione con la Libia < 48>. Da una tale prospettiva valutò anche l'im-
piego dei sommergibili italiani, nel momento in cui la crisi del traffico
con l'Africa Settentrionale sembravano suggerirne la concentrazione nel
Mediterraneo e l'utilizzo come mezzi di trasporto.
Quando le fu resa nota l'intenzione italiana di ritirare i battelli dal-
l' Atlantico la Tirpitz Ufer la salutò, inizialmente, con favore < 4 9> e l' 11 di-
(46) Promemoria di Supermarina n° 160,03.10.1941, "Impiego di sommergibili negli
Oceani Atlantico ed Indiano", A.U.S.M.M., fondo Promemoria di Supermarina/1941/11.
Il rientro dei sommergibili atlantici e la loro trasformazione in mezzi di trasporto
erano fortemente sostenuti anche da Cavallero, per il quale, alla metà di dicembre,
le relazioni di traffico con la Libia erano deteriorate a un punto tale da poter essere
mantenute solo per via aerea e subacquea. U. Cavallero, Diario 1940-1943, Garra-
pico, Roma, 1984, p. 281.
(47) V. promemoria di Supermarina n° 186,21.12.1941, "Rimpatrio dei sommergibi-
li italiani in Atlantico", A.U.S.M.M., fondo Promemoria di Supermarina 1941/II.
(48) V. "Denkschrift zum gegenwartigen Stand der Seekriegsfuhrung gegen England",
luglio 1941, in M. Salewski, Die deutsche Seekriegsleitung 1939-1945, Bernard & Grae-
fe, Frankfurt M., 1970, vol. 3, p. 191-210.
(49) K.T.B. l. S.k.l., A, vol. 28, 07.12.1941, p. 106 e 11.12.1941, p. 194.
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