Page 411 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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L'OPERAZIONE "C 3" (1942)
MARIANO GABRIELE
Consultazioni con gli alleati
Da quando - il 14 ottobre 1941 -il Capo di S.M.G., Cavallero,
aveva deciso di avviare in concreto l'operazione di sbarco a Malta la que-
stione diventava ogni giorno più pressante. Nel gennaio 1942 le annota·
zioni sul diario di Cavallero circa gli studi e la preparazione dell'esigenza
"C 3" (era questa la sigla in codice assegnata all'operazione), presero a
diventare sempre più frequenti e puntuali (l).
Il 14 e l S gennaio, a Garmisch, si incontrarono i vertici n a vali italia-
ni e tedeschi, che concordarono nel valutare preminente il mantenimento
e il rafforzamento delle posizioni dell'Asse in Libia. La relazione di Su per-
marina sull'incontro si esprimeva così:
''Le delegazioni si sono trovate in pieno accordo sulla necessità di neutraliz-
zare Malta con l'offesa aerea, sbarramento di torpedini e agguati di mezzi
insidiosi. Si è però insistito sulla necessità di preparare l'occupazione dell'i-
sola, secondo le direttive del Comando Supremo, condivise anche dal Mare-
sciallo Kesselring, per il caso che si verifichino in futuro circostanze favorevoli
all'operazione ... " (2)_
Il 27 gennaio fu dato il via all'addestramento dei reparti d'assalto,
mentre per i primi di febbraio, in corrispondenza con l'intensificazione
dell'azione aerea germanica su Malta, le forze navali italiane avrebbero
(l) Vedi U. Cavallero, Comando Supremo (Diario 1940-1943 del Capo di S.M. Generale), Rocca
San Casciano, Cappelli, 1948, p. 191-200.
(2) Archivio Ufficio Storico Marina Militare (d'ora in poi A.U.S.M.M.), busta 102, car-
tella Studi e corrispondenza con Kesselring.
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