Page 415 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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di Wied Balu,  dove per circa  200 metri si abbassava su di una cala pia-
            neggiante.
                La  monografia individuava otto punti idonei allo sbarco < 6 ),  come pu-
           re l'ubicazione dei punti d'acqua, che erano scarsi. Le comunicazioni con-
           sistevano in una rete stradale sviluppata, disposta a raggiera da La V alletta
            verso gli altri centri ed i punti rilevanti per la difesa ed appariva concepi-
            ta,  in primo luogo,  per le  necessità militari. La  popolazione era valutata
            in circa 270.000 persone, prevalentemente maltesi, con la massima densi-
            tà  ad  est  e  risorse  agricole  e  zootecniche  modeste.
                Seguiva l'analisi delle difese,  dalla quale risultava che nel fronte set-
            tentrionale erano meglio protette le baie di Mellieha, Calamistra e San Paolo;
            su quello nord-orientale si trovavano numerose e poderose opere scaglio-
            nate in profondità su forti e fortini; su quello sud-orientale erano disposti
            robusti reticolati sostenuti da postazioni di artiglieria; su quello occiden-
            tale, dove la costa si elevava a picco sul mare, veniva rilevato un dispositi-
            vo più leggero, con poche opere. Nel complesso il fronte a mare appariva
            battuto  da  149  batterie.
                All'interno correva poi da costa a costa .con un andamento inclinato
            da N.E.  a  S.O.  la Victoria Line,  posta a  copertura di La  Valletta e  delle
            basi  principali della  regione  orientale:  la  linea  fortificata  correva  lungo
            uno scalino naturale di circa  l 00 m  ed era rivolta a contenere un attacco
            proveniente dalle spiagge occidentali, considerate di più facile  approdo.
                Le batterie contraeree schierate venivano stimate nel numero di 84,
            di  cui  52  accertate.  L'aviazione disponibile per la  difesa  poteva  contare
            su 150 velivoli, che potevano avvalersi di tre aeroporti e di altre piste au-
            siliarie.

                La  relazione di questa monografia,  che dava notizie anche degli ap-
            prestamenti e delle difese esistenti negli isolotti di Còmino e Gozo, appare
            importante perché, continuamente aggiornata, costituì la base informati-
            va  per la  preparazione  dei  piani  relativi  all'Operazione  "C 3".
                Ai primi di marzo, un raffronto tra i piani italiani e giapponesi con-
            dusse  alle  conclusioni  seguenti:



            (6)  Le cale di Circhewa e di Marsa Scala; le baie di Millieha, di San Paolo, della Madda-
               lena e di San Tommaso, Marsa Scirocco, con le  sue due insenature, l'ansa di Ghain
               Tuffieha.


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