Page 409 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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In conclusione, le valutazioni che portarono i Comandi germanici a
trattenere in Atlantico i sommergibili alleati furono di natura diversa da
quella operativa, nonostante che agli inizi del 1942 importanti aliquote
di U-Boote fossero distratte in altri settori, come quello mediterraneo e nor-
vegese. Le potenzialità dei sommergibilisti italiani saranno riconosciute
solo a posteriori e tardivamente dai vertici della Kriegsmarine <6°>, a dimo-
strazione che, pur in presenza di unità di comando e di buona sintonia
d'intenti tra i sommergibilisti italiani e tedeschi, mancò da parte del B.d.U.,
ma anche di Supermarina, la piena comprensione delle potenzialità delle
forze subacquee italiane. Il che è estremamente emblematico del quadro
delle complessive relazioni navali itala-germaniche, se si considera che la
guerra subacquea negli oceani resta, dopo tutto, l'unico importante esem-
pio di cooperazione operativa tra le due Marine dell'Asse.
(60) Cfr. Donitz, op. cit., p. 132.
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