Page 407 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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cembre diede la propria adesione a Supermarina. Ma da una più appro-
fondita analisi della questione, eseguita assieme a Donitz e a Weichold,
ritornò presto sui propri passi: i sommergibili da grande crociera non erano
idonei alla guerra in Mediterraneo < 50>, mentre i cantieri e gli arsenali ita-
liani erano al limite della capacità di lavoro in conseguenza dell'arrivo de-
gli U-Boote, tanto da rendere problematico anche il loro incremento, che
la S.k.l. aveva programmato per i primi mesi del 1942 < 5 1), dal momento
che i sommergibili italiani, per essere idonei a un tal genere di missioni
abbisognavano di modifiche costruttive, la cui esecuzione sarebbe andata
a discapito della operatività degli U-Boote dislocati in Mediterraneo allun-
gandone i tempi di inattività <5 2>.
Il 13 dicembre, sulla scorta di questi ragionamenti, la S.k.l. chiese
a Supermarina di sospendere la decisione presa, temendo di ottenere l'op-
posto risultato di "ridurre il numero di unità operanti sia in Atlantico che in
Mediterraneo" (53>. Al Convegno di Garmisch del 14-15 gennaio 1942 Rae-
der insistette personalmente con Riccardi per questa soluzione, chiedendo
che, in aggiunta, venissero inviati in Atlantico due unità tipo "Cagni" giu-
dicate per le loro caratteristiche adatte alla guerra oceanica < 54>. Con l' as·
senso di Supermarina, il 17 gennaio 1942, a non sopprimere Betasom,
si aprì la fase di più ricche soddisfazioni nella storia dell'arma subacquea
italiana.
Dunque, l'invio dei battelli italiani a condurre la guerra al traffico
lungo le coste del continente americano trasse origine più da un calcolo
di carattere logistico, connesso alla guerra nel Mediterraneo, che operati-
vo, dipendente dalla guerra oceanica.
Un riscontro si ebbe nel febbraio 1942, allorché Weichold si pro-
nunciò a favore della permanenza in Atlantico dei battelli italiani, addu-
cendo, tra le altre ragioni, le prospettive di maggiori successi rispetto al
passato che si schiudevano con l'entrata in guerra degli Stati Uniti. La S.k.l.
lo contraddisse, contestandogli la non rispondenza delle sue argomenta-
(50) Ibid., 20.12.1941, p. 318.
(51) Ibid., 19.12.1992, p. 301.
(52) Ibid., 31.12.1992, p. 472.
(53) Prom. di Supermarina n. 186, cit.
(54) "Convegno itala-tedesco di Garmisch (14-15 gennaio 1942-XX). Relazione som-
maria", 20.01.1942, a firma di Riccardi, A.U.S.M.M., tit. F: Convegni e colloqui itala-
tedeschi, coli. C: Convegno di Garmisch (14-15 gennaio 1942).
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