Page 403 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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a poco, formulato nel promemoria "Assmann" del 6 giugno 1941 <37>, ma
fu anche un modo di scongiurare l'intenzione di Hitler di trasferirvi degli
U-Boote. Raeder affrontò con lui la questione nella conferenza del 20 aprile
e ottenne l'assenso a non indebolire il fronte atlantico e, contestualmente,
a ritirarvi i battelli alleati (3S).
Data la delicatezza della questione fu deciso che l'argomento sarebbe
stato affrontato nel vertice tra Hitler e Mussolini <39), programmato per
gli inizi di giugno 1941. Non è chiaro se il Fiihrer ne abbia parlato diret-
tamente con il Duce; ma ne discussero il Capo di Stato Maggiore dello
O.K.W., feldmaresciallo Wilhelm Keitel, e il maresciallo Ugo Cavallero,
Capo di Stato Maggiore Generale. L'esigenza di disporre della base di Bor-
deaux per le crescenti necessità della guerra sottomarina tedesca e quella
di intensificare le operazioni subacquee nel Mediterraneo orientale furo-
no le due motivazioni che Keitel addusse a sostegno della sua proposta < 40 >.
Mussolini, a malincuore, e Cavallero accettarono la richiesta tedesca e ven-
nero avviati i negoziati per definire le modalità.
Nel marzo-aprile del 1941 nemmeno a Maricosom e a Supermarina
era sfuggito il modesto rendimento dei propri sommergibili: lo imputaro-
no a manchevolezze del materiale, alle esigenze di ambientamento del per-
sonale e ai criteri d'impiego adottati; si preferì, però, non intervenire e
(3 7) La richiesta del ritiro dei sommergibili italiani dall'Atlantico e il loro massiccio im-
piego, nel Mediterraneo orientale possibilmente sotto direzione tedesca, contro obiet-
tivi militari e il traffico britannico, costituì uno dei punti in cui si articolò la strategia
mediterranea della S.k.l. nella tarda primavera del 1941, rivolta a sfruttare i suc-
cessi sino ad allora ottenuti e a mantenere l'iniziativa nel Mediterraneo orientale,
anche durante lo svolgimento dell'Operazione "Barbarossa". "Betrachtung iiber die
strategische Lage im ostlichen Mittelmeer nach Balkanfeldzug und Kretabesetzung und die
weitere Kampffohrung", in L.V., p. 258-262, qui p. 260-261. Fu in questa circostan·
za che per la prima volta la S.k.l. mise in dubbio le asserzioni di Supermarina sul
negativo fattore rappresentato dalla trasparenza delle acque mediterranee, alla luce
dei successi che stavano cons'eguendo i sommergibili britannici. Ibid.
(38) Rapporto di Raeder a Hitler, 20.04.1941, L.V., p. 218. Ottenuto il sospirato as-
senso del Fiihrer alle sue tesi, Raeder diede contestualmente istruzioni perché s'ini-
ziasse a provvedere alla costituzione di una base di sommergibili in Grecia o in
Jugoslavia, per il caso in cui il problema si ripresentasse. K.T.B. l. S.k.l., A, vol.
20, 21.04.1941, p. 297.
(39) Rapporto di Raeder a Hitler, 22.05.1941, L.V., p. 230.
(40) Colloquio del Capo di Stato Maggiore Generale, Cavallero, con il Capo di Stato Maggiore
della Wehrmacht, Keitel, 02.06.1941, D.D.I., s. 9a, vol. VII, d. 201, p. 196-204,
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