Page 404 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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lasciare la questione nelle mani del B.d.U. <4 1>. Ma quando si seppe delle
decisioni del Brennero, negli ambienti della Marina, a Roma e a Betasom,
il malessere non fu lieve, poiché la decisione del ritiro parve dettata esclu-
sivamente dall'urgenza di sgomberare la base di Bordeaux e non anche
dalle valutazioni strategico-operative appena ricordate.
Il disagio psicologico fu perfettamente percepito da W eichold e da
Donitz. Anche la S.k.l. ne rimase colpita. Invero i Comandi della Krieg-
smarine non avevano ragione di stupirsi e, tra essi, meno di tutti il B.d.U.,
il quale, contrariamente a quanto si è per lungo tempo pensato, dall'apri-
le 1941 agì insistentemente presso i suoi superiori a Berlino, affinché i
sommergibili italiani lasciassero l'Atlantico. L'esigenza di disporre della
base di Bordeaux era, nelle valutazioni sue e della S.k.l., l'ultima in ordine
d'importanza, ma, nella proposta di Keitel e nelle istruzioni che l'insoffe-
rente S.k.l. impartì contestualmente a Weichold per le trattative con Su-
permarina, acquisì lo stesso peso delle altre <4 2 ) e fu, comprensibilmente,
quest'ultima, la più mortificante, a lasciare l'impressione più forte.
Appena a conoscenza della spiacevole situazione, la S.k.l. assunse una
linea più duttile sul numero, sulla tempistica e sulle modalità del ritiro
dei battelli, preoccupata che l'episodio potesse pregiudicare seriamente i
rapporti con la Marina alleata < 4 3>. Quando da Riccardi giunse la contro-
proposta di trattenere a Bordeaux almeno gli undici sommergibili di mag-
giori dimensioni, inadatti alla guerra nel Mediterraneo, ai quali aggiunge-
re altri quattro della classe "Caracciolo", essa fu lieta di dare l'assenso < 44>.
Alla fine furono soltanto 10 i battelli fatti, gradualmente rientrare.
Con il loro rimpatrio, il concorso della Regia Marina alla guerra ocea-
nica andò a perdere buona parte dell'importanza politica e militare che
(41) La Marina ... , cit., p. 175 e 176. L'unica proposta significativa avanzata in quel pe-
riodo da Maricosom riguardava lo spostamento del grosso dell'attività dei sommer-
gibili italiani nell'area di Città del Capo. Il B.d.U. e la S.k.l. erano contrari, sia
perché quelle acque apparivano loro scarsamente interessate dal traffico nemico e
modesto sarebbe stato anche l'effetto diversivo, sia per il complesso sistema di ri-
fornimenti in mare che si sarebbe dovuto realizzare, ancorché a carico della Marina
italiana. Donitz e la S.k.l. non vi si sarebbero, comunque, opposti se gli italiani
avessero insistito. K.T.B. l. S.k.l., A, vol. 21, 07.05.1941, p. 88-89.
(42) K.T.B. l. S.k.l., A, vol. 22, 11.06.1941, p. 108-109.
(43) Ibid., 16.06.1941, p. 172-174.
(44) Lettere di Weichold a Supermarina, 19.06.1941, A.U.S.M.M., Archivio X, cit., tit.
V, coli. B, f. 4: Colloquio Ammiragli Parona e Diinitz di Betasom circa il trasferimento
nel Mediterraneo da Betasomdi 11 Slmg; K.T.B. l. S.k.l., A, vol. 22, 20.06.1941, p. 272.
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