Page 421 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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difficile, poiché ne arrivano di continuo dall'Inghilterra. Ieri ne sono stati
abbattuti undici. Da 150 gli aerei nemici sono ridotti a 30, scaglionati
in tutta la zona, ed è difficile colpirli perché il bersaglio è piccolo. T a Vene-
zia ha una blindatura di 20 metri. Bisogna inviare aerei in picchiata
che lancino bombe di benzina agli ingressi delle caverne. La difesa antiae-
rea è attivissima e spara sempre fino all'ultimo ... Il maresciallo Kesselring
dice che non vorrebbe essere a Malta e calcola che con tre settimane di simile
azione e con l'enorme impiego di munizioni, l'isola potrà essere neutraliz-
zata del tutto'' 02).
Per preparare l'Operazione "C 3" Kesselring avrebbe voluto il gene-
rale Loehr, ma gli italiani non acconsentirono. I preparativi continuaro-
no, ma la Marina, che non aveva molta fiducia nell'efficacia del lancio
notturno dei paracadutisti, puntualizzò, il l 7 aprile, che fino alla metà
di maggio non si poteva attuare la "C 3" neanche come "colpo di mano":
nelle successive due settimane si poteva tentare, a condizione che non fos-
se richiesta contemporaneamente un'azione di sbarco in Corsica (esigenza
"C 2"); nei successivi mesi di giugno e luglio il "colpo di mano" poteva
essere attuato con mezzi crescenti mano a mano che ci si inoltrava nell'e-
state; solo in agosto si sarebbe potuta realizzare in pieno l'Operazione "C 3"
per la conquista dell'isola.
Il 21 il Fiihrer diede l'atteso consenso, promettendo aiuti che però
dovevano ancora arrivare. Intanto l'organizzazione doveva ancora essere
messa a punto e mancava la nafta per far muovere la Marina. A fine me-
se, il Comando Supremo italiano trasmise a Keitel un promemoria nel quale
- dopo aver ribadito che "togliere Malta agli inglesi consentirebbe di togliere
al nemico, in modo definitivo, la speranza di vincere la guerra nel Medio Oriente
e darebbe a noi le mani libere per molte altre possibilità'' - si chiedevano ai
tedeschi:
l) "mezzi da combattimento: una Divisione paracadutisti, carri armati, bombe an-
ticarro;
2) mezzi di trasporto marittimi: una cinquantina di semoventi o natanti similari
da 100/120 uomini;
3) carburanti: 40.000 tonnellate di nafta, per dar libertà di manovra alla flotta
contro probabili reazioni delle squadre navali inglesi; 12.000 tonnellate di ben-
zina e 500 tonnellate di lubrificanti per l'aviazione, che non possiede la benché
minima scorta''.
(12) U. Cavallero, cit., p. 246.
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