Page 425 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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il convoglio di Alessandria fu costretto a ritornare indietro e del convoglio
           di  Gibilterra  soltanto  due  piroscafi  raggiunsero  La  Valletta:  il Troylus  e
           l'Orari, quest'ultimo danneggiato e con parte del carico perduto. Secondo
           gli autori inglesi, questi arrivi produssero un sollievo modesto e non certo
           decisivo 0 8>.  Intanto,  i  piani  per la  "C 3"  erano  ormai  definiti.
                Ma il 21 giugno, inaspettatamente, le forze di Rommel entravano nella
           piazzaforte di Tobruk, dove  30.000 uomini si  arresero senza distruggere
           le  loro grandi  scorte  di  armi,  di  mezzi  e  di  carburante.


           Piani dell'Esercito  e  dell'Aeronautica

                Il piano dell'Esercito prevedeva due ipotesi: ipotesi E.N., conforme
           alle direttive del Comando Supremo, e ipotesi N., riguardante il verificar-
           si del caso che, per un complesso di circostanze estremamente favorevoli,
           la conquista di Malta potesse avvenire ad opera di quelle forze che nell'al-
           tra ipotesi avrebbero dovuto occupare da tergo la baia di Marsa Scirocco
           al solo scopo di allargare la testa di sbarco principale. In questo caso dalla
           testa  di  sbarco sarebbe stata condotta un'azione,  con  direzione generale
           Nord, allo scopo di dividere in due l'isola di Malta attraverso un percorso
           alle spalle della Victoria Line e,  successivamente, di completare l'occupa-
           zwne.
                Le  forze  da impiegare,  oltre ai  reparti  di  truppe speciali  da sbarco
           (Reggimento San Marco,  Battaglioni Camicie Nere ed altri), erano raggrup-
           pate in  3 Corpi d'Armata: il C.A.  di aviosbarco (Divisione paracadutisti
           Folgore, VII Divisione paracadutisti tedesca, Divisione aviotrasportabile di
           fanteria  La  Spezia  di  riserva);  il  XXX C.A.  (Divisione  di  fanteria  Friuli
           e Livorno,  10° Raggruppamento corazzato, servizi, più la Divisione di fan-
           teria Superga  di  rincalzo  e  per l'occupazione  di Gozo  e Còmino);  il XVI
           C.A. (Divisioni di fanteria Assietta e Napoli per l'occupazione totale di Malta).
                Nel primo giorno sarebbero state lanciate, su tre ondate -  al matti-
           no presto, nelle ore meridiane e prima di sera -  i paracadutisti, cui nella
           notte sarebbe seguito lo  sbarco del XXX C.A.  Nel secondo giorno i com-
           battimenti avrebbero dovuto portare all'allargamento della testa di sbarco
           ed all'avanzata su Marsa Scirocco. Successivamente, anche in relazione al-



           (18)  Cfr.  R. T.  Gilchrist,  Malta  Strikes  Back  - The  Story  of 231st Infantry  Brigades,  Alder-
                shot, 1948, p.  17: "il convoglio di giugno fece  ben poco per risolvere la situazione alimentare
                a  Malta; prolungò  soltanto  per  un po'  la  nostra possibilità  di sopravvivere".


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