Page 427 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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di luglio o di agosto 1942, la prima fase delle azioni aeree previste doveva
           concludersi con la conquista del dominio del cielo:  meglio  sarebbe stato
           dire "riconquista", considerato che a tale risultato l'Asse era già pervenu-
           to alla fine di aprile, soprattutto ad opera della Luftwaffe, ma che successi-
           vamente tale  dominio  aveva  perduto.


           Piani della Marina

                I piani della Marina riguardavano sia le azioni collegate direttamen-
           te con lo sbarco a Malta, sia quelle attinenti al contrasto strategico da op-
           porre nel Mediterraneo ad eventuali interventi di forze  navali nemiche.
                Il primo gruppo di compiti era demandato alla Forza Navale Specia-
           le (F.N.S.), appositamente costituita al comando dell'ammiraglio Tur. Es-
           sa  doveva  organizzare  ed  eseguire  la  spedizione,  assicurare  la  difesa
           ravvicinata dei convogli e delle zone di sbarco, bloccare Malta nelle acque
           immediatamente prossime all'isola.  La  F.N.S.  disponeva  nei  porti  della
           Sicilia di 20 torpediniere, 9 MAS, 3 motovedette, l  cacciatorpediniere te-
           desco,  l  flottiglia di motosiluranti tedesche,  l  flottiglia di dragamine velo-
           ci,  oltre a  10 rimorchiatori ed a  12  dragamine.  Contava su  10 piroscafi
           per il trasporto delle truppe (1200 uomini ciascuno) e per il trasporto del
           materiale  su  6  piroscafi,  25  motovelieri,  3  cisterne per l'acqua  e  2  per
           il carburante. Aveva una flotta  di mezzi  da sbarco piuttosto eterogenea:
           3 posamine, 4 motocisterne, 2 motonavi, 97 motozattere (di cui 32 tede-
           sche),  100 motolance,  24 motoscafi,  30  motovelieri,  7  piccoli  piroscafi
           appositamente  attrezzati  e  2  navi  traghetto.

                Ribadito che le condizioni indispensabili per poter eseguire la "C 3"
           erano:  prevalenza navale ed aerea nel Mediterraneo; forze  principali ne-
           miche in porto; intensa azione aerea preventiva su Malta ed in particolare
           sulle zone di sbarco; condizioni metereologiche assicurate per 48 ore; fase
           lunare favorevole (luna nuova o ultimo quarto), i compiti della scorta rav-
           vicinata erano prevalentemente rivolti alla difesa dagli aerei, dai sommer- ·
           gibili e dalle mine.  Lo  sbarco doveva iniziare alla mezzanotte del giorno
           fissato,  contemporaneamente su cinque punti del litorale, e doveva svol-
           gersi di massima nelle ore notturne nel minimo tempo possibile: entro il
           pomeriggio del secondo giorno dovevano prendere terra tutte le forze de-
           stinate ad estendere la testa di sbarco e ad occupare Marsa Scirocco, come
           pure l'isolotto di Gozo. Nel medesimo periodo di tempo bisognava assi-
           curare alle truppe sbarcate una autosufficienza di almeno cinque giorni.


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