Page 475 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Alcune considerazioni tattiche di valore generale
                 Quanto detto  in precedenza  può trarre ulteriori validità  da  alcune
            osservazioni  di  ordine tattico  sugli  avvenimenti  dell'estate  1942.

            La  cooperazione  aeronavale

                 I riflessi dell'errata impostazione dottrinale del problema furono nu-
            merosi.
                 In generale  risultò difficile il  collegamento navi-aerei.  Per citare un
            esempio: durante "Mezzo Giugno" le navi scoprirono di non poter comu-
            nicare in radiotelefono  con i  caccia  pesanti  'Ju-88"  della  Luftwaffe,  che
            facevano  invece  uso  della  radiotelegrafia;  la  cosa  non era  nota < 22>.
                 Incidenti ed equivoci, anche gravi,  erano tutt'altro che infrequenti,
            come nel caso di un idrovolante "Cant-Z 506B" della  144a Squadriglia
            Regia Aeronautica in servizio di scorta alla Squadra italiana durante "Mezzo
            Giugno": gli spararono addosso inglesi e italiani, perché i primi lo  rico-
            nobbero per ciò che era,  mentre i nostri lo  scambiarono per nemico nel-
            l'atmosfera  offuscata  dalla  nebbia artificiale  e  dal  fumo.
                 Un altro caso si era verificato il  19 agosto,  quando una formazione
            di dodici 'Ju-88" aveva attaccato, alle 19.55, il sommergibile Dessié in emer-
            sione: nonostante i segnali regolamentari di riconoscimento il battello aveva
            subito sette attacchi con ventuno bombe, che gli avevano provocato danni
            e  alcuni  feriti (23).
                 La  scorta alle  navi risultò generalmente scarsa e non di rado intem-
            pestiva,  senza  contare l'episodio  clamoroso  degli  incrociatori  a  "Mezzo
             Agosto".

                 A quest'ultimo riguardo, tuttavia, un esame obiettivo dei dati fa  emer-
            gere  orientamenti  contraddittori  da  parte  degli  stessi  Comandi Navali.

                 Il  Comando  della  IX Divisione (corazzate  classe  "Littorio") esami-
             nando la  situazione dopo  i  fatti  di  "Mezzo Giugno", notò  che  la  scorta
            aerea  diretta  -  pur  utilissima  per  disperdere  i  velivoli  attaccanti  nella
            fase  di  avvicinamento  -  risultava  talvolta  insufficiente;  si  pronunciava



            (22)  A.U.S.M.M.,  fondo  "Mezzo Giugno",  cartella  n.  57A BIS,  allegato  l.
            (23)  Per i due episodi citati cfr. rispettivamente: A.U.S.M.M., fondo  "Mezzo Giugno",
                 cartella n. 57 A (Rapporto di navigazione redatto il 2 7 giugno, con prot. n.  3 7 3/SRP,
                 allegato  8);  A.U.S.M.M.,  fondo  "Mezzo Agosto",  cartella  n.  61/B.


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