Page 481 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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LE AZIONI DI MEZZO GIUGNO E DI MEZZO
AGOSTO 1942: L'ASPETTO AEREO
SEBASTIANO LICHERI
Premess-a
Il 25 giugno 1940, terminate le ostilità con la Francia, l'Italia iniziò
la sua attività bellica contro Malta, senza piani precisi per l'occupazione
o per la neutralizzazione della piazzaforte britannica, posta a 90 km circa
a sud della Sicilia ed allora scarsamente difesa.
Mussolini insisteva nel dire che Malta doveva essere "sterilizzata".
La Regia Aeronautica da sola nella seconda metà del 1940 e successiva-
mente assieme alla Luftwaffe con i reparti schierati in Sicilia condussero
numerosissimi bombardamenti allo scopo di neutralizzare Malta.
In effetti gli italo-tedeschi riuscirono per diversi periodi a ridurre a
livelli molto bassi le capacità offensive dell'arcipelago maltese. Ma, non
appena si allentava la morsa degli attacchi aerei, grazie ai lavori di difesa
passiva che vi vennero realizzati, all'abilità dei britannici ed alla qualità
e quantità dei mezzi e rifornimenti che vi facevano affluire, Malta riassu-
meva in pieno le sue capacità offensive.
Talché lo Stato Maggiore Generale italiano nel luglio 1942 decise di
attuare l'Operazione "C 3 ", studiata per l'occupazione di Malta. Opera-
zione che il generale Cavallero illustrò al maresciallo Kesselring, Coman-
dante della Luftwaffe in Italia, ma che venne abbandonata per il mancato
supporto delle forze germaniche.
Nel1942 Hitler diceva che Malta doveva essere tolta agli inglesi, ma
non volle mai prendere precisi impegni: la conquista di Creta dal cielo
dell'anno precedente (Operazione "Mercurio") era costata troppo cara al-
la Luftwaffe in termini di perdite di uomini e di mezzi.
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