Page 484 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Gli aerosiluranti rientrarono alla base alle 22.00 senza aver condotto
a termine l'azione per mancato avvistamento del convoglio.
I reparti tedeschi di Creta e della Libia impiegarono complessivamente
contro il convoglio orientale 32 ricognitori e 188 bombardieri; di questi
ultimi, 66 non trovarono il convoglio, mentre gli equipaggi degli altri 122
ritennero di aver affondato sicuramente una nave da battaglia, di aver in-
cendiato due mercantili, di aver colpito un incrociatore e sette mercantili
e di aver abbattuto sei "Hurricane".
Due "JU-88" tedeschi non rientrarono alla base.
Fra le 16.30 e le 21.15 vi furono sette attacchi da parte di velivoli
italiani e germanici, durante i quali il mercantile Buthan fu affondato e
la petroliera Butaro danneggiata, ma non gravemente, tanto che poté ri-
manere in convoglio.
Il gruppo "Littorio", al comando dell'ammiraglio Jachino (navi da
battaglia Littorio e Vittorio Veneto, incrociatori Gorizia, Trento, Garibaldi e
Duca d'Aosta, più nove cacciatorpediniere), uscito da Taranto alle 13.30,
intanto dirigeva ad intercettare il nemico, protetto fino al buio, comples-
sivamente da 18 velivoli della IV Squadra Aerea.
Le navi italiane vennero avvistate da ricognitori britannici schierati a
Malta intorno alle 18.30 ed il Comando di Alessandria ordinò che venis-
sero attaccate da aerosiluranti e da bombardieri "Liberator" dell'U.S.A.A.F.
Nell'attesa ordinò al Comandante in mare, ammiraglio Vian, prima di pro-
seguire, poi di temporeggiare e quindi di invertire la rotta.
Alle 05.15 il gruppo degli incrociatori fu attaccato da nove "Beau-
fort" aerosiluranti di Malta: il Trento, colpito da un siluro rimase immo-
bilizzato; attaccato successivamente da un sommergibile, alle 09 .l O fu
. affondato. Gli aerosiluranti britannici segnalarono di aver colpito, oltre
che l'incrociatore, anche le due navi da battaglia.
Verso le 08.30, il gruppo "Littorio" fu bombardato da otto "Libera-
tar" provenienti dall'Egitto: la Littorio fu colpita ad una torre da una bom-
ba che produsse danni di scarso rilievo.
Anche dodici "Beaufort" siluranti, partiti all'attacco dall'Egitto ven-
nero intercettati da caccia "ME-l 09" della Luftwaffi di protezione alle na-
vi; due furono abbattuti e cinque danneggiati tornarono indietro; gli altri
cinque attaccarono le navi italiane ma non ne colpirono nessuna. Essi se-
gnalarono, però, di aver colpito una delle navi da battaglia.
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