Page 487 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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in Sardegna: 63 aerosiluranti, 35 bombardieri e ricognitori, 9 "CR-42"
con bombe alari, 68 caccia; totale: l 7 5 velivoli;
in Sicilia: 14 aerosiluranti, 41 fra bombardieri e ricognitori, 15 'JU-87"
tuffatori, 102 caccia; totale: 172 velivoli.
Il Comando Aeronautica Sardegna, la sera del 13 giugno, predispose
le seguenti azioni per il giorno successivo:
ricognizioni, alle primissime ore del giorno nella zona compresa fra
il 9 ° ed il 4 ° meridiano Est e tra il 3 9 ° parallelo e la costa africana;
un'azione preventiva di attacco in picchiata da effettuare contro la por-
taerei, con due formazioni di "CR-42" con bombe alari da 100 kg.
Questi avrebbero dovuto essere guidati sull'obiettivo da due velivoli
da ricognizione;
un'azione concomitante di tutti i reparti bombardieri e siluranti con
scorta caccia ad alta e a bassa quota;
eventuali altre azioni con bombardieri, aerosiluranti e caccia ancora
disponibili.
Un ricognitore italiano partito durante la notte con un altro velivolo
avvistò alle 05.50 del giorno 14 il grosso della formazione britannica in
38°00'N, 06°40'E. Attaccato dalla caccia e gravemente colpito, dovette
ammarare sulle coste della Sardegna nei pressi di Carloforte.
Alle 06.49 del 14 giugno furono avvistate le navi britanniche in
38 o l O'N, or 15'E. Superaereo ordinò all'Aeronautica Sardegna di attac-
care in anticipo, in direzione Sud-Ovest, le forze navali inglesi, senza at-
tendere il loro passaggio a sud dell'isola, al fine di conseguire un duplice
vantaggio: avere la possibilità di ripetere l'azione con le forze aeree della
Sardegna nei limiti dell'autonomia della caccia; costringere il nemico even-
tualmente danneggiato a navigare a velocità ridotta in modo da consenti-
re l'intervento dell'Aeronautica Sicilia anche nel giorno successivo, cioè
prima che il convoglio potesse raggiungere Malta.
Alle ore 09.00 guidati da due "S-79" partirono otto "CR-42" con
bombe alari. Appena avvistato l'obiettivo (gli otto "CR-42" si erano in-
tanto suddivisi in due formazioni) vennero attaccati dalla caccia nemica:
uno dei due "S-79" fu abbattuto. Gli equipaggi dei "CR-42" effettuarono
il tiro in picchiata sull'Argus, che ritennero di aver colpito con due bombe
(gli inglesi afferm~rono che questa portaerei non fu colpita e che soltanto
l'incrociatore Charybdis ebbe una bomba molto vicina). Dopo l'attacco due
"CR-42" furono abbattuti dai "Fulmar" decollati dalle p.ortaerei; altri due
dovettero atterrare in Algeria per mancanza di carburante.
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