Page 483 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La R.A.F. rafforzò i suoi bombardieri "Wellington" e gli aerosilu-
ranti "Beaufort" a Malta ed in Egitto, cui dovevano aggiungersi i "Libe-
rator" dell'U.S.A.A.F. schierati negli aeroporti nel Canale di Suez.
N ella giornata del 12 giugno 1942 velivoli dell'Asse (italiani dell' Ar-
mata Aerea e della Ricognizione Marittima e germanici del II C.A.T.), in-
tensificarono le esplorazioni nel Mediterraneo occidentale per accertare
se le forze navali nemiche fossero precedute da qualche unità avanzata.
Superaereo, in accordo con Supermarina e con O.B.S., concertò ed ordi-
nò le esplorazioni da compiere durante il giorno 13 su tutto il Mediterraneo.
Per la notte del 13, e poi per quella del 14 e 15 giugno, vennero di-
sposte azioni di bombardamento notturno con velivoli italiani e tedeschi
sugli aeroporti di Malta. Nella mattina del 13, durante le esplorazioni ef-
fettuate giornalmente nel Mediterraneo orientale dall'Aeronautica dell'E-
geo e dal X C.A.T., un ricognitore germanico avvistò alle 12.30 un
complesso navale di circa 30 unità scortato da velivoli da caccia con rotta
285°, in latitudine 31 °21'-longitudine 29°35' (ovest di Alessandria). La
consistenza della forza navale e la sua rotta lasciarono supporre che il ne-
mico intendesse effettuare un'azione combinata con le sue forze terrestri
impegnate a Tobruk, o agire in concomitanza con la forza "H", uscita
il giorno precedente da Gibilterra, per tentare il rifornimento di Malta.
Su direttive di Superaereo, il comando della V Squadra dispose che
l O velivoli siluranti si trasferissero nelle prime ore del 14 sull'aeroporto
di el-Feteja; il comando Aeronautica Egeo dispose che quattro siluranti
e cinque "Cant. Z-1007 bis" stessero pronti a partire alle 01.30 del 14,
per effettuare al crepuscolo mattutino un eventuale attacco combinato. Su-
permarina decise l'intervento di forze navali contro i due convogli.
Il 14 giugno 4 velivoli italiani dell'Egeo, pronti sulle loro basi, aspet-
tarono che il nemico venisse a trovarsi fuori del raggio di protezione della
sua caccia per condurre l'attacco.
Alle 16.30 partirono 5 "Cant. Z-1007 bis" e 4 aerosiluranti "S-79"
per attaccare in concomitanza nelle ore vespertine. Obiettivo dei bombar-
dieri erano le navi da carico; obiettivo degli aerosiluranti era la grossa unità
cammuffata da nave da battaglia ritenuta una piccola portaerei. I bom-
bardieri attaccarono le navi alle ore 18.45 in posizione 34°10'N, 23°10'E.
Gli equipaggi affermarono di aver colpito un mercantile, che fu vi-
sto avvolto dalle fiamme. L'intensa azione contraerea colpì tre velivoli. Al-
le 20.00 la formazione atterrò al completo a Derna.
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