Page 482 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Agli inizi del 1942 Malta, a seguito dei sistematici attacchi delle for-
ze aeree dell'Asse, era quasi giunta al collasso. Così i convogli italiani co-
minciarono ad arrivare in Libia con perdite modeste.
In realtà, nella primavera del 1942, nel teatro operativo del Sud Eu-
ropa le forze dell'Asse potevano operare da tutta la penisola italiana, Sici-
lia, Sardegna, Pantelleria e Lampedusa, da tutta la penisola Balcanica, dal
Dodecanneso, Creta e dalla Libia, ma solo in parte controllavano il mare
Mediterraneo. I britannici, la cui strategia mirava a dividere l'Europa dal-
l'Africa, avevano nelle loro mani l'Egitto, il Medio Oriente, le chiavi dei
cancelli d'ingresso, Gibilterra e Suez, ed un formidabile punto di forza
al centro del Mediterraneo, proprio nell'arcipelago maltese, da dove pote-
vano scoprire e colpire con facilità i convogli dell'Asse diretti in Nord Africa.
In Libia, sul finire del mese di maggio, l'Armata itala-tedesca, al co-
mando del generale Rommel, si accingeva a sferrare la grande offensiva
che l'avrebbe portata ad el-Alamein. Gli itala-tedeschi avevano quindi as-
soluto bisogno di alimentare in sicurezza la loro Armata. Nel contempo
i britannici dovevano in ogni modo assicurare la sopravvivenza e l'opera-
tività di Malta.
La "Battaglia Navale di Mezzo Giugno" (13-15 giugno 1942)
a. Operazione "Vigorous"
Per la metà di giugno 1942 i britannici fecero un nuovo tentativo
di rifornire Malta con concezione diversa da quelle precedenti. Decisero
di inviare alla loro piazzaforte due convogli fortemente scortati, simulta-
neamente: uno da oriente e l'altro da occidente. Le due operazioni, indi-
cate in codice rispettivamente come "Vigorous" e "Harpoon", lasciavano
ad essi sperare che la conseguente suddivisione delle forze aeree e navali
itala-tedesche destinate a contrastarli potesse consentire ad almeno uno
dei due di giungere a destinazione.
Il convoglio proveniente da oriente era composto da 11 mercantili,
fra cui una petroliera, che furono caricati nei porti di Haifa, Alessandria
e Porto Said e da questi fatti salpare in modo da riunirsi in un gruppo
unico allargo di Alessandria nel pomeriggio del13 giugno. Le forze desti-
nate alla loro protezione, sotto il comando dell'ammiraglio Vian, erano
costituite da 8 incrociatori: Cleopatra, Dido, Hermione, Euryalus, Arethusa,
Newcastle, Birmingham, Coventry (contraereo); 27 cacciatorpediniere, 4 cor-
vette, 2 dragamine, 2 navi recupero ed una vecchia nave da battaglia, la
Centurion, adattata al trasporto di materiali.
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